Un rogo si è sviluppato in un'autorimessa di proprietà del noto imprenditore Antonio Calò. Sotto shock per l'atto intimidatorio subìto: «Inspiegabile»

Manduria, a fuoco tre auto dell’ex sindaco

Danneggiate vetture d'epoca e una barca. Per i Vigili del fuoco non ci sarebbero dubbi: incendio doloso

MANDURIA -  Ore di paura nel weekend.  Nella notte fra sabato e domenica un violento incendio ha seriamente danneggiato uno stabile ubicato in via Bizzarri e distrutto tre auto d’epoca (una Fiat Belvedere, una Campagnola e una coupè Mg) custodite al suo interno, nonché un natante da diporto.
Sulla natura dolosa dell’incendio sembrano sussistere pochi dubbi, i rilievi effettuati dai Vigili del fuoco non lasciano spazio ad altre ipotesi. L’episodio di per sè suscita preoccupazione e paura. Ma ad alimentare l’inquietudine contribuisce il particolare che l’immobile ed i mezzi in esso custoditi sono di proprietà di Antonio Calò. Personaggio conosciutissimo, e non solo a Manduria sia per essere un affermato imprenditore nel settore del calcestruzzo e degli inerti ma anche, se non soprattutto, per il suo impegno politico. Un’attività ultraventennale, nel mondo della politica, nel corso della quale ha ricoperto anche il ruolo di sindaco della cittadina messapica.
Ad accorgersi che dalle grate del deposito si levavano altissime lingue di fuoco sarebbero stati alcuni vicini che avrebbero allertato le forze dell’ordine. Sul posto oltre agli agenti del locale commissariato di polizia ed ai carabinieri, sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Manduria.
Nonostante il loro immediato intervento, però, le fiamme hanno avuto  modo di distruggere i tre mezzi e danneggiare seriamente l’interno del locale la cui stabilità verrà verificata nelle prossime ore. Dai primi rilievi sembra accertato che gli attentatori siano penetrati nel giardino antistante l’immobile attraverso il muro di cinta e, dopo aver forzato il portone d’ingresso, abbiano cosparso le auto di liquido infiammabile scatenando l’incendio. Chiaramente sotto shock per l’accaduto Antonio Calò ha dichiarato di non comprendere, in maniera assoluta, i motivi di tale gesto dal chiaro stampo intimidatorio.
Vendetta, intimidazione, o un semplice atto vandalico? Le indagini, subito avviate, non tralasciano alcuna ipotesi. Un episodio che conferma una preoccupante recrudescenza  degli episodi criminosi nel territorio di Manduria e che impone un innalzamento dei livelli di attenzione nei confronti del fenomeno. A tal proposito già domani, presso gli uffici del commissario straordinario Aldo Lombardo, dovrebbe svolgersi un vertice del comitato provinciale sull’ordine e la sicurezza.

lunedì, 7 mag 2012 - 16:36

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