ginosa/Il presidente della Regione Puglia ha scritto all'amministratore delegato del gruppo di Alba per chiedere un incontro urgente

Vendola a Miroglio: “Vediamoci”

Va affrontato il “nodo” della riconversione dello stabilimento. Ma con quali proposte?

 

Ginosa, operai Miroglio nel loro stabilimento

GINOSA – Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola sta tallonando Miroglio.
Ieri ha scritto all’amministratore delegato del gruppo di Alba, Giuseppe Miroglio, «per chiedere un incontro urgente per affrontare le questioni relative alla riconversione dello stabilimento di Ginosa». Poche righe che arrivano all’indomani della nuova clamorosa protesta dei dipendenti, saliti sul tetto del capannone per aggrapparsi, letteralmente, ad un lavoro che gli sta sfuggendo di mano.
Ed è un po’ ciò che sta accadendo alla Regione Puglia, impelagata in una vertenza difficile che si è ulteriormente complicata. I tempi sono stretti, strettissimi per un tira e molla che va avanti da tre anni e passa. Il 30 giugno scade la cassa integrazione straordinaria e l’azienda ha già messo in mobilità i 224 dipendenti dal 24 aprile scorso. E senza la collaborazione dell’ex datore di lavoro è molto improbabile che ci possa essere un’ulteriore proroga da parte del Ministero del Lavoro.
Di qui l’altra mossa di Vendola che qualche giorno fa aveva chiesto all’amministratore delegato di Miroglio di ritirare la procedura di mobilità. Con parole ferme: «L’annuncio di martedì ha il sapore di una vera e propria condanna a morte – aveva detto Vendola -. I lavoratori hanno diritto ad avere ancora tempo per cercare una soluzione alla loro vertenza, soprattutto in presenza di trattative ancora in atto o di altre che se ne possono aprire».
Sul questione della mobilità, peraltro, Miroglio non ha aperto bocca nè mosso un dito. La lettera di Vendola, allora, è il tentativo di riaprire un canale diretto con Alba. Un passo che i miroglini, almeno quelli che frequentano i social network, hanno accolto positivamente: «Grazie presidente – si legge su Fb – lei non finirà mai di sorprenderci, oltre all’aiuto valido che la sua Task Force al lavoro ci sta dando da 2 anni a questa parte, adesso arriva il suo intervento: credo proprio che ci sarà di grande aiuto. Spero di vederla presto in mezzo a tutti i lavoratori della Miroglio nella manifestazione che stiamo preparando per andare ad Alba per una grande protesta».
Sarà l’ennesima. Strategia tanto obbligata quanto disperata, almeno sino a quando Regione e Ministero dello Sviluppo economico non riusciranno a riportare Miroglio al tavolo della trattativa, passaggio necessario ma non sufficiente per dare senso compiuto – e una soluzione – alla vertenza che porta il suo nome. Resta un rebus da risolvere: esistono in giro altre offerte di subentro oppure no?

venerdì, 4 mag 2012 - 17:08

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