CASTELLANETA – Festa in paese.
Un castellanetano illustre, Giovanni Colangelo, è stato eletto con 22 sì e due astenuti, di fatto: unanimità, dal Csm Procuratore in una città di frontiera, Napoli.
La città ha accolto con gioia questa “promozione, e perfino il fratello Nicola Colangelo, avvocato a Castellaneta, è stato destinatario di felicitazioni e auguri.
E proprio il fratello Nicola racconta al “Corriere” alcune peculiarità del nuovo procuratore napoletano: «Nato a Palo del Colle, figlio di un imprenditore agricolo e di una casalinga, dopo le elementari si trasferisce a Castellaneta, liceo a Gioia del Colle, come tutti i castellanetani di allora, università a Bari e subito dopo la laurea assistente volontario al prof di Procedura penale Vincenzo Perchinunno, nel frattempo si prepara al concorso in magistratura che supera al primo esame, ad appena 22 anni, nel 1972, uno dei magistrati più giovani d’Italia». La carriera: uditore a Bari, pretore mandamentale a Chivasso e Gioia del Colle, sostituto procuratore e poi procuratore capo aggiunto a Bari, esperto di reati finanziari, bancari e nella Pubblica amministrazione, poi coordinatore nazionale della Dda, procuratore capo a Potenza ed oggi, a 65 anni capo del fronte più caldo della magistratura inquirente, quello di Napoli.
Sposato con Maria Luisa Spinelli, figlia dell’avvocato Francesco, due figli entrambi avvocati a Gioia del Colle e due nipotini.
Ha anche degli hobby: mare, pesca, già giocatore di volley nella squadra del Castellaneta, è cintura nera di karate.
La designazione del plenum del Csm è avvenuta al termine di una procedura lunga e sofferta, che ha visto l’organo di autogoverno dei magistrati a lungo diviso in commissione su tre nomi, tutti di alto profilo.
A Napoli Giovanni Colangelo troverà le istruttorie su Finmeccanica, lo scandalo Lega e i casi Lavitola e De Gregorio.
Laconica la sua prima dichiarazione: “Gioia per una scelta che considero un privilegio” e la volontà “di andare presto ad un proficuo confronto con tutti i colleghi della Procura per poter lavorare poi a un’efficace programmazione dell’ufficio”.
M. C.