SCHIO (Vicenza) – Straordinario Cras.
Il primo passo verso il tricolore è compiuto, nella gara più difficile, a tratti drammatica, contro una Famila Wuber Schio ritrovatasi nel momento più importante della stagione come.
I tre “ceffoni” precedenti sono stati cancellati, la squadra tricolore si è presentata al rendez vous decisa a tenere stretto il titolo. Ma non ha fatto i conti con Michelle Greco, l’americanina che fu l’ultima ad arrendersi in gara-5 della finale scudetto 2011 e che è rimasta un altro anno sullo Ionio per riprendersi lo scudetto. Due colpi magici della californiana, soprattutto il secondo a due secondi dalla fine sul 64-63 Schio con un palleggio con due cambi di mano ed un lay up perfetto, hanno dato al team di Ricchini il preziosissimo 1-0 nella serie alla vigilia delle due gare interne di sabato e lunedì prossimi.
Una gara che il Cras, al di là dei canestri di Greco (17 punti finali con 5/5 da 2 e 2/8 da 3, 4 rimbalzi, 2 recuperi, 2 assist), ha saputo vincere sfruttando le sue doti caratteriali, al termine di una partita-thrilling, vinta e persa più volte dalle due squadre.
Le rossoblù, partite fortissimo (+10) non hanno perso la calma sul -9 toccato due volte nel primo tempo ed ancora sul -8 del 27′, hanno saputo trovare le interpreti giuste per scardinare la fisica difesa arancione con la piccola Gianolla, un furetto, con una Ballardini combattiva (due lampi in attacco e tanta presenza in difesa, 7 falli subiti) e con la solita prova concreta di Vaughn (15 putni con 6/8, 6 rimbalzi) e Godin (4 putni, 7 rimbalzi) sotto canestro.
PRIMO STRAPPO. Ricchini inizia con il quintetto “difensivo” delle ultime due gare con Greco e Siccardi a guardia di Masciadri e Macchi e l’esito è subito positivo. Il canestro rossoblù sembra inattaccabile, in fase di possesso Sottana fa girar bene la palla, con Vaughn controllatissima è proprio Greco (7 punti in 4 minuti) ad aprire il primo break (3-13 al 5′).
La reazione delle arancioni arriva con l’ingresso di Nadalin e Jalcova, che danno sostanza al pressing costringendo il Cras a buttare diversi palloni. Cohen suona la carica e apre il break di 11-0 che ribalta il risultato.
CAMBI OK. I cambi di Ricchini sortiscono l’effetto sperato: Vaughn dopo un paio di minuti di panchina, prende possesso dell’area, Mahoney realizza da lontano per il 7-2 che vale il nuovo vantaggio del 10′ (16-20).
CANESTRO PROIBITO. L’inizio del secondo quarto è allucinante per le rossoblù che, sulla difesa alta e pressante delle locali, va nel pallone, sprecando diversi possessi (10 a fine quarto) e sbagliando anche buoni tiri.
Schio ne approfitta per costruire il nuovo pesante break, 12-0, che cambia decisamente l’inerzia della partita (28-20 al 14′).
Il Cras si sblocca con l’1/2 dalla lunetta di Ballardini, Gianolla realizza il primo canestro del parziale dal campo al 17′, con Schio già a +9 con la ritrovata Ford. Ricchini si sbraccia, ma in attacco le sofferenze continuano. Il terzo fallo fischiato a Macchi non scalfisce la squadra di casa, Lasi la lascia in campo e l’ala risponde con la tripla che dà il +8 dell’intervallo dopo il nuovo tentativo delle rossoblù di riavvicinarsi.
Al rientro in campo il Cras sembra più determinato, Sottana trova finalmente le compagne (39-34 al 23′ sulla tripla di Greco) ma è colta al terzo fallo e deve lasciare il campo a Gianolla, che non la farà rimpiangere.
Il rientro di Macchi coincide col nuovo allungo di Schio (48-40 al 27′), il Cras non si scompone e con pazienza ricuce lo strappo, Ballardini carica di falli le avversarie: al 26′ Masciadri è a quota 4 ed il risultato ed il trend positivo delle rossoblù arriva fino al -1 del 30′ (7-0), che Cohen blocca con una tripla (51-47), non imitata sulla sirena da Ballardini.
LAMPI DI SIMO. Il Cras c’è e all’inizio dell’ultimo quarto opera il nuovo sorpasso. Ballardini è finalmente protagonista, sia in difesa, costringendo al quarto fallo Macchi (sfondamento dopo canestro, molto contestato dal pubblico di casa), sia in attacco trovando due canestri, in penetrazione e dall’arco: 57-61 al 37′.
Ma Schio ha mille risorse ed ancora Cohen a prenderla per mano, approfittando di due esitazioni delle rossoblù: 5 punti(una tripla ed un contropiede) e risultato capovolto (64-61 al 38′).
GRECO: CHAPEAU. Gli ultimi due giri di lancette sono al cardiopalma e richi di ingenuità. Come quella di Ford, che commette fallo su Godin (una gomitata non sanzionata con l’espulsione), Greco in arresto e tiro dalla media fa -1. Schio sbatte sulla difesa rossoblù (infrazione di 24 secondi) concendendo la palla del sorpasso a -12”, che Greco realizza nella maniera già descritta. Due secondi sono per pochi per la “magia” di Macchi.
La serie è tracciata, a Taranto si può completare l’opera.
ROBERTO BREVE