Altri 40 minuti per agguantare il traguardo finale, esito meritato per ciò che è stato fatto in stagione, ma mai come quest’anno sofferto.
Il Cras si appresta all’ultimo rush, quello decisivo, per centrare la sua quarta serie di finale scudetto consecutiva, nell’entusiasmante testa a testa con il Basket Le Mura Lucca. Un testa a testa contro una squadra di buona levatura, cresciuta in maniera esponenziale in questi playoff ed esaltatasi proprio contro il Cras, che aveva già battuto in regular season “anticipando” la sua speciale stagione.
E stavolta Siccardi e compagne cercheranno di sfruttare in pieno il fattore campo, vantaggio che si sono costruite meritatamente in stagione e che ha avuto una “incrinatura” lunedì scorso, nel “solco della tradizione” dei playoff rossoblù (lo scivolone interno era avvenuto anche lo scorso anno in semifinale contro Sesto).
Oggi come non mai i tifosi dovranno dare la “spinta in più” per trascinare letteralmente le ragazze al raggiungimento dell’obiettivo-finale, rinsaldando quel binomio pubblico-squadra che è stato alla base di tutti i successi di questi anni.
Naturalmente toccherà alle atlete in campo completare l’opera. Giovedì a Lucca, ad un passo dalla clamorosa eliminazione, il Cras si è ritrovato alla grande, come tutte le compagini di razza: ha sfoderato una prestazione da squadra superiore, sfruttando tutti i suoi punti forti ed esaltando quelli deboli dell’avversaria, e ha vinto una gara sostanzialmente dominata.
Oggi Vaughn e compagne sono attese ad un pronto bis: l’inerzia della serie è tornata dalla loro parte, di fronte hanno un’avversaria ancora reattiva, ma probabilmente provata dalle precedenti battaglie, le condizioni psicologiche e fisiche per chiudere la serie ci sono tutte.
A rendere ancora incerto l’esito ci penserà… la natura stessa delle gare dei playoff, gare che sfuggono ad ogni valutazione e che dipendono da fattori estemporanei, come le condizioni di qualche giocatrice-chiave, la direzione arbitrale, la tenuta psicologica.
La sensazione è che, pur riconoscendo alla squadra di Diamanti grandi qualità, sia il Cras il padrone del proprio destino: se le rossoblù si esprimeranno sui loro standard, il confronto sarà segnato.
Dal punto di vista tattico, coach Rocchini, dopo aver sorpreso tutti con la mossa di Siccardi in starting five (decisiva per mettere ada subito la museruola ad Andrade, anima della squadra biancorossa, 1/5 al tiro e 9 palle perse), potrebbe ancora regalare novità all’inizio, lasciando stavolta in panca Mahoney per preservarla nel finale.
Qualunque sia il quintetto-base, al Cras occorrerà oggi mantenere un rendimento costante, in difesa ma soprattutto in fase di possesso, contro una squadra che non lascia giocare serenamente (anche giovedì 25 palloni persi dalle rossoblù), puntando a tiri “sicuri” (le opzioni non mancano) e riproponendo quel dominio a rimbalzo in area che finora è stato decisivo in tutti i successi contro Lucca, grazie anche alla crescita di Godin.
In una gara che si preannuncia “lunga”, mantenere lucidità nei momenti finali sarà determinante: ecco perché sarà ancora importante far ruotare le dieci giocatrici in maniera continua.
La storia chiama, il Cras oggi deve rispondere ancora “presente”.