Le indagini / Le Fiamme Gialle hanno eseguito a Castellaneta e Manduria due distinte verifiche fiscali

Lotta contro i furbetti del Fisco: la GdF becca evasori totali

Un meccanismo di truffa che  consentiva a una società italiana di acquistare automobili all’estero servendosi di una impresa cosiddetta ‘cartierà la quale emetteva  fatture false quantificate in oltre 15 milioni di euro, è stata  scoperta a Castellaneta da militari del Nucleo di Polizia Tributaria  della Guardia di Finanza di Taranto.     I commercianti beneficiari ottenevano un duplice vantaggio: la  possibilità di detrarre l’Iva indicata dalla società ‘cartierà in  fattura (di fatto mai assolta) e di praticare prezzi di vendita delle  vetture più bassi rispetto a quelli di mercato in modo da sbaragliare gli operatori onesti del settore. I sospetti dei finanzieri sono nati  dal fatto che la società ‘cartierà, a dispetto della sua natura di  cooperativa, risultava, invece, esercitare attività di commercio di  auto di grossa cilindrata, tra l’altro con sede in un luogo  inaccessibile alle auto, in un immobile nella zona antica di  Castellaneta risultato essere poi la residenza privata di uno dei  soci.     Dall’esame della documentazione, sono emersi diversi prelievi di somme dai conti correnti della cooperativa, nonostante la stessa  evidenziasse grosse perdite ed avesse omesso i versamenti di rilevanti importi di Iva. L’evasione di Iva accertata dalle Fiamme Gialle  tarantine ammonta a 1,2 milioni di euro mentre 25 persone sono state  complessivamente denunciate all’Autorità Giudiziaria. L’attività  investigativa si è servita anche di intercettazioni, perquisizioni e  indagini bancarie.
Altro evasore fiscale totale, un imprenditore  edile, è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Manduria. A suo  carico sono state accertate gravi violazioni alle norme tributarie per aver nascosto completamente al fisco i proventi della sua attività  per ben cinque anni, dal 2004 al 2009, nel corso dei quali non sono  state presentate le dichiarazioni dei redditi e i versamenti periodici delle imposte all’erario. Il controllo si è incentrato sulla  ricostruzione minuziosa dell’attività economica dell’impresa edile  negli anni in cui non ha assolto agli obblighi fiscali.     Le Fiamme Gialle hanno analizzato le movimentazioni bancarie  eseguite dall’imprenditore accertando la sottrazione alle tasse di  ricavi per oltre 1 milione e 100 mila euro e Iva per circa 40 mila  euro. L’imprenditore è stato denunciato all’autorità giudiziaria.  Dall’inizio dell’anno il Comando provinciale di Taranto della Guardia  di Finanza ha scoperto 16 evasori totali e ha recuperato alle tasse  relative ai redditi per circa 14 milioni di euro e ha accertato  violazioni sui versamenti Iva per circa 4 milioni.

sabato, 28 apr 2012 - 14:27

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