Dionigi vuole il primo posto sul campo

Reggiana e Avellino per chiudere la stagione regolare. Sei punti in ballo e due sfide che possono dire ancora tanto. Davide Dionigi non si ferma al canonico obiettivo parziale dei tre punti (che poi sarebbero sei), ma mette nel mirino anche qualcos’altro.
«Ribadisco i complimenti alla Ternana e alla promozione attesa da sei anni – dice Dionigi – ma la classifica reale dice che la capolista siamo noi. Ecco perchè mi piacerebbe finire il torneo con il primo posto sul campo. Queste due ultime partite devono servire anche a questo».
Si parte da Taranto-Reggiana. Il tecnico rossoblù prova a tratteggiare la vigilia e i significati della gara di domani pomeriggio.
«Mi aspetto una gara simile a quella con la Tritium – dichiara Dionigi – Loro sono quasi tranquilli, potrebbe anche non servire l’ultimo punto. Sono contento per il loro allenatore. Lamberto Zauli è un amico e stiamo facendo il Master a Coverciano. Un mese fa era preoccupato per questa sfida, ma io ero certo che la Reggiana si sarebbe tirata fuori dalla posizione a rischio».
Sarà il solito Taranto. Sicuro di sè, con una spiccata personalità sul campo. «Proveremo a vincere, con il giusto atteggiamento. Senza strafare e cercando di ottenere i tre punti. C’è un secondo posto che mi piacerebbe rafforzare».
Sicuramente sarà un Taranto molto diverso da quello visto in campo appena qualche giorno fa con la Tritium. Dionigi spiega le ragioni di questo massicco turnover.
«Noi e il Como saremo alla quarta partita in dodici giorni. E’ un handicap che pesa e di cui tenere conto. Nonostante questi impegni ravvicinati potevamo avere nove punti in tre partite. Sicuramente ci saranno almeno cinque-sei cambiamenti. Di Deo e Antonazzo giocano. Mi riservo di sciogliere altri dubbi».
Aria di riconferma per Domenico Girardi. «Il ferro va battuto finchè è caldo. Mi farebbe piacere che arrivasse in doppia cifra. Sicuramente ora può dimostrare le qualità per cui è stato scelto la scorsa estate. E’ dimagrito e sta facendo gol. Ma con me è così: io non regalo niente. Chi gioca è perchè lo merita».
Playoff è una bella parola. Meglio non pensarci troppo, adesso. «Dei playoff parlo dopo Avellino. A me piace ragionare sulle cose concrete. Ecco perchè non riesco a farmi un’idea della possibile griglia. Ci sono ancora degli scontri diretti e gare per nulla banali. Noi stimolati dal -7? Non è stato semplice, perchè sono stati punti persi durante il cammino, tra tante difficoltà. Nonostante questo, siamo tra quelli penalizzati, la squadra che ha fatto meglio. E poi ci sono gli altri numeri che dovrebbero essere ricordati».
Dionigi invocato dalla Nord. Una bella sensazione. «Anche perchè parlando con la “parte storica” dello spogliatoio mi è stato detto che non è capito spesso. I fuorisede mi riservano sempre un coro, ma allo Iacovone fa un altro effetto»
Poi c’è anche il momento degli appelli. «Mercoledì c’è stato qualche mugugno, ma 64 punti li abbiamo ottenuti con l’unità d’intenti. L’obiettivo non è solo mio, della squadra o della società, ma è anche della gente».
Un pensiero va anche alla squadra minore della Berretti. «Il 1 maggio gioca con l’Avellino la prima gara della seconda fase. Mi auguro che lo Iacovone (l’ingresso è gratuito, ndc) possa tributare il giusto sostegno ai ragazzi di Pettinicchio»

sabato, 28 apr 2012 - 18:43

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