Martedì scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il bando per la prima delle cinque opere che cambieranno il volto del porto di Taranto.
Si tratta della “Strada dei moli”, poco meno di 6 chilometri d’asfalto che correranno lungo quella che presto diventerà la piastra logistica dello scalo, mettendola in comunicazione diretta con la viabilità esterna. Per la sua realizzazione è stato stanziato un importo a base d’asta di 35.861.640,31 euro (Iva esclusa), ma l’aggiudicazione dell’appalto avverrà attraverso il criterio del massimo ribasso.
Se la pubblicazione del bando suona come una buona notizia per il futuro economico del territorio, quindi, lo è un po’ meno per questa scelta, pratica censurata soprattutto dagli imprenditori edili dell’Ance ionica. Il loro presidente Antonio Marinaro, infatti, negli ultimi mesi non ha mai perso occasione per ribadire come quel criterio si ripercuotesse sulla qualità dei lavori e sulla possibilità per le aziende locali di parteciparvi. Meglio l’offerta economicamente più vantaggiosa o l’ex appalto integrato.
Il bando, però, va in altra direzione e lascia poche opportunità alle aziende locali in grado di parteciparvi. Tra l’altro l’importo rappresenta già oltre la metà del 30% dei 220 milioni complessivi stanziati per la realizzazione delle cinque opere legate alla piastra logistica (“Strada dei moli”, ampliamento del IV sporgente, nuova darsena, piattaforma logistica e vasca di colmata), quota che sarà assegnata attraverso gare ad evidenza pubblica. Il restante 70% sarà gestito direttamente dal concessionario “Taranto Logistica”, società subentrata al consorzio che nel 2002 aveva proposto il progetto, e come già dichiarato nelle scorse settimane da Marinaro la sensazione è che gli imprenditori locali dovranno accontentarsi solo di subappalti.
Sul piano tecnico, comunque, si tratta di un bando a procedura ristretta: ogni operatore economico può chiedere di parteciparvi e soltanto gli operatori economici invitati dall’amministrazione aggiudicatrice possono presentare un’offerta. Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione è il 31 maggio, mentre il 15 luglio partiranno gli inviti per i candidati.
Non si tratta di un appalto diviso in lotti, però, un’altra tra le eventualità previste dall’Ance come favorevoli al coinvolgimento del tessuto economico locale. Non saranno ammesse varianti, comunque, e per la sicurezza sono stati stanziati 932.311,60 euro che non saranno negoziabili con il massimo ribasso. La durata dell’appalto è stata prevista in 660 giorni dalla data dell’aggiudicazione.
Cosa sarà realizzato esattamente? Come recita il bando, l’appalto ha come oggetto «l’esecuzione dei lavori di adeguamento e potenziamento della “Strada dei moli”, lunga circa 5,7 km, per il tratto di collegamento tra il IV sporgente, le restanti strutture del porto e l’adiacente Ss 106 Jonica»: un’arteria interna all’infrastruttura, quindi, che dividerà la piastra logistica da nuova darsena e IV sporgente, rendendo più razionali gli spostamenti delle merci scaricate a terra.
F. Tan.