LUCCA – Il Cras Taranto non fallisce e allunga la semifinale scudetto al match decisivo. Al PalaTagliate di Lucca la squadra di Ricchini tira fuori l’orgoglio, ma soprattutto ritrova il suo gioco più produttivo, fatto di difesa e presenza determinante sotto le plance, e riesce ad acciuffare un prezioso successo utile a riaccendere le speranze scudetto.
CAMBIO. Sorpresa tra file ioniche in avvio. Il coach Ricchini infatti si affida alla Siccardi in luogo della Mahoney. La sfida scorre via su grandi ritmi nelle fase iniziali. L’equilibrio regna sovrano ma Taranto sembra avere maggiore concretezza sotto canestro. Sottana e Greco permettono al Cras di mettere subito il muso avanti (6-11). Le ragazze di casa non stanno di certo a guardare. Diamanti trova in Willis e Bagnara (6 e 8 punti) le sue armi migliori e si arriva al pareggio (13-13 al 7′).
Un canestro di Bagnara consente al quintetto toscano di effettuare il sorpasso (16-14 all’8′). Si vive sul filo delle emozioni al PalaTagliate. Una bomba dell’apena entrata Ballardini, “non pervenuta” in gara-3, ricuce lo strappo. A completare la rimonta ci pensano Mahoney (1/2 dalla lunetta) e Godin che riportano le rossoblù in vantaggio alla prima sirena.
BALLARDINI DECISIVA. Il secondo periodo vede le ioniche operare il mini allungo. La Vaughn va a segno in rapida successione con la Ruzickova che rintuzza lo svantaggio. Ricchini inserisce sul parquet anche la Giauro che riporta le rossoblu sul massimo vantaggio (22-28 al 14′).
In questo frangente le ragazze di Ricchini accusano una pausa ma è Ballardini a “spaccare” la partita con la sua seconda tripla ed un gioco da tre punti che valgono il +10 (24-34 al 17′).
Lucca accusa il colpo e soffre la difesa del Cras. I due punti diGreco, seguiti da quelli della Gentile, mandano le squadre all’intervallo lungo (32-40).
BATTAGLIA. Al rientro sul parquet Lucca la mette sul piano fisico. Vaughn risponde a Willis e ristabilisce le distanze. Le giocatrici di Diamanti non mollano ma ancora una volta la Vaughn spinge in avanti Taranto. È la svolta della gara: il Cras mette in evidenza maggior precisione (54,5% da due) e sfrutta al massimo tutte le occasioni, costruendo molti secondi tiri con i rimbalzi (39 in totale, ben 17 offensivi). Godin (12 rimbalzi, 7 in attacco) regala il massimo vantaggio (39-51 al 27′), fino al suono della terza sirena si susseguono canestri, ma il Cras chiude in vantaggio di 11 punti (44-55).
ALLUNGO FINALE. L’ultimo quarto regala diverse emozioni. Taranto allunga sul +17 al 33′ (44-61) e la gara sembra mettersi in discesa. Le padrone di casa, tuttavia, non ci stanno e qualche errore di troppo nei possessi (5 perse in totale, contro 26 recuperate) restituisce fiducia a Lucca. A togliere le castagne dal fuoco è Greco con un canestro da tre punti che riporta le tarantine sul più 11 (55-66).
Gentile e la Willis tirano fuori gli artigli e riducono lo svantaggio (59-66). Il Cras mostra lucidità soprattutto dalla lunetta, ma Bagnara replica puntualmente. Le certezze delle ragazze di Ricchini sembrano ondeggiare ma Lucca non ha più le energie per tentare la clamorosa rimonta. Al suono della sirena Taranto chiude con il punteggio di 66-72 e guadagna il pass per gara 5. L’accesso alla finale scudetto passa per il PalaMazzola. Dove domenica si prevede un’atmosfera da… finale scudetto anticipata
Roberto Tardini