Tremiti: l’asta va deserta

FOGGIA  – Nessuna offerta è stata  presentata oggi, giorno di scadenza, al Comune delle Isole Tremiti per l’asta dei terreni edificabili sulle isole maggiori di San Domino e  San Nicola. Si attendono ora le comunicazioni ufficiali del  commissario straordinario e del responsabile del procedimento  sull’esito della procedura che fissava a domani la seduta pubblica per il pubblico incanto e a sabato la sessione della commissione  giudicatrice.     Sull’esito dell’asta potrebbero aver pesato le numerose  polemiche e lo scontro tra l’assessore regionale all’assetto del  territorio Angela Barbanente ed il commissario Carmela Palumbo tanto  da far ritenere per qualche settimana che la procedura era stata  sospesa e costringere il Comune a ribadire invece che era tutto ancora in corso.     “Il fatto che l’asta per la vendita di alcune aree pubbliche  delle Tremiti oggi sia andata deserta, può essere una buona occasione per fermarsi a riflettere su come poter intervenire per preservare  questo enorme patrimonio paesaggistico e turistico della nostra Puglia – commenta il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese -  Auspichiamo che questa pausa forzata nella vendita possa essere  occasione affinchè la Regione intervenga e solleciti anche un  intervento del Governo di concerto con gli Enti Locali per fare in  modo che il patrimonio delle Tremiti resti un patrimonio intatto e  messo in salvo da qualsiasi tipo di intervento che possa metterne a  rischio la fruizione da parte di tutti”.
“Bisogna assolutamente scongiurare la  cementificazione in una delle aree protette più belle e ricche di  biodiversità d’Italia, d’Europa e del Mondo”, dichiara poi il  presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli. “Salvare le Tremiti  dal cemento è possibile – aggiunge – e per questo chiediamo al  ministro dell’Ambiente Corrado Clini e al presidente della Regione  Puglia Nichi Vendola di intervenire immediatamente”.     “Il ministro dell’Ambiente – chiede Bonelli – si adoperi per  un’immediata modifica, attraverso un decreto ministeriale, del Piano  d’assetto del Parco delle Isole Tremiti mentre il presidente della  Regione Puglia Nichi Vendola si adoperi per una modifica, attraverso  una delibera di giunta, dei piani paesistici della Regione Puglia. In  entrambi questi provvedimenti che devono essere assunti con la massima urgenza si dichiari l’inedificabilità di quelle aree delle Isole  Tremiti che, inspiegabilmente, fino ad oggi sono state edificabili”.     “Per ripianare i debiti di un comune non si può distruggere un  bene comune e ambientale così straordinariamente importante  mettendolo in vendita aree uniche dal punto di vista naturalistico e  paesaggistico per consentire la cementificazione. Per questo – -  spiega il leader ecologista – noi Verdi chiediamo a Clini e a Vendola  di intervenire immediatamente per impedire quello che sarebbe un vero  e proprio sfregio ad un patrimonio comune del nostro Paese”.
 Il Comune sperava di ricavare oltre quattro  milioni di euro dalla vendita di 32mila metri quadrati (in più lotti) sull’isola maggiore, San Domino, e del lotto unico di 37mila mq  sull’isola di San Nicola, terreni che rientrano in un Piano di  edilizia economica e popolare. In particolare, su San Domino, l’isola  maggiore dove vivono i circa 500 abitanti, la superficie complessiva  del lotto edificabile è di mq 31.585 con vendita in porzioni di lotto dell’importo stimato in euro 370.536 ciascuno. Su San Nicola il lotto  è unico, esteso mq 37.046 ed in vendita per intero ad euro 363.825,  secondo la stima.     La Regione, contraria all’iniziativa, aveva scritto nuovamente  nei giorni scorsi al commissario straordinario Carmela Palumbo, che ha sostituito lo storico sindaco delle Tremiti Giuseppe Calabrese, dopo  la nota formale inviata all’inizio di aprile a cui dal Municipio hanno risposto ribadendo che l’asta era una procedura “conforme” al Piano  di edilizia sociale approvato dalla Regione.     Alle Tremiti peraltro a maggio si vota: sono quattro i candidati alla carica di sindaco e quello dell’asta non è il principale  argomento di campagna elettorale visto che il turismo rimane il tema  di punta, peraltro nell’anno in cui se nè andato un “tremitese”  adottivo doc, il cantautore Lucio Dalla, che aveva eletto le isole a  suo “buen retiro” estivo e a cui in estate sarà dedicato un  memorial. D’altra parte, l’equilibrio su cui nasceva l’asta era  fragilissimo: da un lato le esigenze di cassa e di ripianamento del  deficit pub
 La leggenda raccon

mercoledì, 25 apr 2012 - 19:23



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