MASSAFRA – Certo non sapeva che il gesto di rubare il computer del sindaco e un telefonino di una assistente di quest’ultimo sarebbe finito nei video delle telecamere di sorveglianza del Municipio. E, di certo, non si attendeva che pochi attimi dopo essere rientrato a casa non avrebbe neanche avuto il tempo di aprire il portatile o scorrere la rubrica telefonica del cellulare che nell’abitazione sarebbero piombati i carabinieri con le manette già pronte.
E’ accaduto lunedì pomeriggio. In manette Vincenzo Santese, 46 anni, residente nella cittadina ionica, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo soggiorno nel comune di residenza. L’uomo, verso le 15, è entrato negli uffici comunali di via Vittorio Veneto, precisamente nella segreteria del sindaco Martino Tamburrano e, approfittando della momentanea assenza del personale, si è impadronito di un computer portatile di proprietà dell’Ente e in uso al primo cittadino e di un telefono cellulare di proprietà della segretaria-istruttrice amministrativa.
I militari, allertati dal personale addetto alla segreteria, sono giunti sul posto e, dopo aver visionato le immagini del circuito di videosorveglianza, hanno subito identificato l’autore del furto rintracciato ed arrestato subito dopo nella sua abitazione. La refurtiva è stata recuperata e restituita al sindaco e alla sua segretaria. Mentre per il pregiudicato si sono aperti i cancelli del Carmelo Magli di Taranto dove è stato portato e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.