MARTINA FRANCA – Il Tribunale regionale amministrativo di Lecce ha confermato l’esclusione di Nino Petrosino dalla lista dell’Udc. I giudici hanno respinto il ricorso presentato da Riccardo Scialpi e Francesco Pastore (esponenti del partito) e dal diretto interessato avverso il provvedimento adottato il 17 aprile scorso dalla Sottocommissione elettorale circondariale di Martina con cui l’aspirante consigliere comunale è stato depennato. Alla base della decisione una condanna penale, con sentenza definitiva, comminata diversi anni fa all’ex assessore provinciale. «Non v’è dubbio- si legge nella sentenza – che nella specie tutti i comportamenti sanzionati siano stati tenuti con abuso dei poteri (in violazione dell’art. 323 c.p.) o violazione dei doveri (articoli. 483 e 640 c.p.) inerenti alla qualità di pubblico ufficiale». E ancora, secondo il collegio che ha pronunciato il verdetto, la norma, «in sintesi, impone il raffronto con le risultanze processuali raffigurate nella sentenza, indipendentemente dalla riconduzione della sanzione inflitta alla configurazione di un reato proprio o della aggravante prevista dall’art. 61 n.9 codice penale».
L’esclusione dalle Comunali di Petrosino, che comunque ha la possibilità di impugnare la pronuncia innanzi al Consiglio di Stato, non comporta automaticamente anche quella dell’Udc, che può regolarmente proseguire il cammino verso l’appuntamento con le urne del 6 e 7 maggio assieme agli alleati (Api, Mpa e Udeur), e sostenere la candidatura a sindaco di Michele Muschio Schiavone.
Nel frattempo, la campagna elettorale prosegue: sabato sera, in piazza Maria Immacolata, al termine di un corteo, il centrosinistra ha tenuto un comizio. Sul palco, accanto al candidato sindaco Franco Ancona, c’erano l’onorevole Augusto Distanislao (Idv) e i consiglieri regionali, Donato Pentassuglia (Pd) e Francesco Laddomada (Ppv). «Il centrodestra, oggi, si presenta diviso così come lo era quando ha portato Martina al commissariamento e, se loro dovessero vincere, cosa improbabile, riporterebbero in Consiglio le stesse diatribe, le stesse discussioni e gli stessi personalismi che hanno portato Martina al degrado in cui versa oggi».
Domenica mattina, invece, è stato il turno dell’aspirante primo cittadino del raggruppamento Io Sud- Pidc, Franco Mariella, che ha focalizzato l’attenzione sulla vicenda dei «presunti stipendi d’oro percepiti dai dirigenti comunali negli anni scorsi. Nelle scorse settimane – ha detto l’ex consigliere comunale – sono stati emessi i decreti ingiuntivi. In base al conteggio dei revisori dei conti del Comune, i responsabili degli Uffici comunali hanno incassato, complessivamente, 5.229.545,39 euro in più rispetto a quanto previsto dalle disposizioni vigenti».
Nel comitato elettorale del Polo di centro, sempre nel corso della mattinata di domenica, il presidente nazionale dell’Udc, onorevole Rocco Buttiglione, l’onorevole Angelo Sanza, i coordinatori provinciali del partito, l’onorevole Giuseppe Tarantino e l’assessore provinciale Antonio Scalera, e il rappresentante del direttivo cittadino, Francesco Pastore, hanno partecipato ad una manifestazione pro Muschio Schiavone: «Abbiamo cercato l’uomo migliore per questa comunità, e Michele Muschio Schiavone è l’uomo migliore, in grado di concretizzare quel progetto di rilancio politico-amministrativo della città portato avanti attraverso la sua candidatura e il sostegno dell’intera coalizione. La vecchia politica è morta e le vecchie forze politiche sono morte anche loro».