Che mazzata! Il Cras fallisce l’appuntamento di gara-3 e vede compromesse le chance di qualificazione alla finale scudetto al termine di una gara allucinante, dove si è fatto sormontare da una Le Mura Lucca ancora una volta “pesante” in difesa e senza mai trovare, rispetto a gara-2, la chiave per cambiare il volto alla partita.
Giovedì il Basket Le Mura avrà il match point in casa, il Cras dovrà decisamente cambiare registro in attacco, ritrovando quella verve improvvisamente sparita nei confronti con la squadra di Diamanti, con alcune giocatrici decisamente sotto tono. Ieri sera Ballardini ha chiuso senza punti (0/8), Vaughn non ha fatto valere la sua forza sotto canestro, raddoppiata sistematicamente e mal servita, le altre hanno fatto poco, con Sottana che si è salvata per il 3/7 dai 6,75 (15 punti totali).
Ricchini non è riuscito ad avere dalla panchina lo stesso apporto di gara-2 e Lucca, con sole sette giocatrici scese in campo, è riuscita nella clamorosa impresa.
ILLUSIONE. La partenza del Cras promette bene (7-0 al 2′, 9-4 al 4′) perché Sottana impatta ancora bene (5 punti) e Mahoney ha buoni spunti.
Ma presto iniziano le difficoltà in fase di costruzione e Ricchini inizia quasi subito le rotazionui (dentro Gianolla e Ballardini). Lucca con la zona chiude gli spazi per le lunghe ed in contropiede opera il break del sorpasso, 9-1 targato Andrade-Bagnara. Il -3 è annullato nel finale dai liberi di Giauro.
GIOCO DURO. Alla ripresa le rossoblù proseguono a girare a vuoto (16-20 al 14′), anche perché Lucca difende forte rischiando ancora (Willis a 3 falli e altre 5 giocatrici con 2 a metà gara), ma la scelta di Diamanti, stavolta più… benvoluto dagli arbitri, è produttiva.
Vaughn non graffia, Ballardini sparacchia da ogni posizione e la squadra ospite si porta al clamoroso +9 (18-27 al 18′), con Willis e Hampton padrone dell’area.
Lo svantaggio sale subito a -11 ad inizio ripresa (23-34, tripla di Bagnara), la reazione è affidata alle iniziative individuali di Greco e Sottana (30-34 al 24′).
SOTT’ACQUA. Il timeout di Ricchini sulla quarta tripla di Bagnara non risveglia il Cras che viaggia sempre a vuoto in attacco, consentendo alle toscane di toccare il +12 all’inizio dell’ultimo tempino (36-48). Ma il fondo viene toccato al 35′, quando il Cras scivola a -17 nonostante il sostegno del mai domo pubblico.
RIMONTA TARDIVA. A bloccare il digiuno rossoblù è la tripla di Greco, la zone press produce diversi recuperi trasformati in preziosi canestri: ne nasce un break di 16-3 che sembra riaprire camorosamente la partita (52-57 al 39′) ma ormai il tempo per completare la rimonta è poco e a dare l’ultimo colpo alle speranze è il tecnico fischiato a Godin (simulazione di fallo).
Il Cras schiuma rabbia a fine gara per l’atteggiamento poco sportivo di alcune atlete (Gentile, Andrade), il pubblico si prenota per la gara di giovedì promettendo un sostegno degno… di una finale scudetto. Basta crederci.