I sei aspiranti sindaco a confronto con la Confcommercio: richieste, problemi e ricette per un settore vitale ma in sofferenza

Martina, i commercianti ai candidati: “Insieme per uscire dalla crisi”

Più servizi e sicurezza ma anche recupero del Centro storico e rilancio del turismo

MARTINA FRANCA – Il commercio risorsa portante per la città. Tutti d’accordo i sei candidati sindaci, Michele Muschio Shiavone, Michele Marraffa, Franco Mariella, Leo Cassano, Raffaella Spina e Franco Ancona, che ieri mattina si sono ritrovati per un confronto pubblico con i rappresentati della categoria.
A coordinare il dibattito c’era Roberto Massa, presidente della Confcommercio martinese, che ha immediatamente “dato i numeri” per rendere chiaro l’importanza economica del tessuto commerciale martinese. Ne è scaturito che ben il 70% delle attività economiche cittadine è legata al commercio, con 3000 aziende attive, a fronte delle 4400 totali, che sostanzialmente rappresentano il 10% delle aziende attive dell’intera provincia di Taranto. Il commercio a Martina dà lavoro a 6000 persone. Sono stati dati anche dei numeri in negativo, che evidenziano come le cessazioni delle imprese iscritte alla Camera di Commercio di Taranto nel 2011 sono state superiori alle nuove iscrizioni. Nel settore del commercio ci sono state 50 nuove iscrizioni e 82 cessioni; in quello turistico 7 nuove iscrizioni e 10 cessioni; in quello dei servizi 16 iscrizioni e 18 cessioni.
Partendo da qui si è sviluppato un dibattito interessante su una serie di azioni globali che potrebbero aiutare il settore. Si è parlato di riqualificazione delle funzioni e dei servizi del territorio (Muschio Schiavone); di un ufficio costantemente attento alle esigenze della categoria e ad uno sviluppo della cultura dell’accoglienza (Marraffa); della necessità di fare sistema e di sfruttare i fondi regionali (Mariella); dello sviluppo economico legato al turismo (Cassano); di uno studio preciso e competente sulla possibilità di migliorare la mobilità cittadina (Spina); sul sostegno che può arrivare da un’edilizia conservativa e dai piani di zona (Ancona).
Si è parlato tanto di turismo, di recupero del centro storico e di sicurezza, ed è stato anche proiettato uno sconcertante filmato, registrato dalle telecamere di sicurezza, di un furto che si è tenuto in un negozio. In definitiva l’incontro è apparso costruttivo per far comprendere ai futuri amministratori la necessità di aiutare il sistema commerciale.
Significative, a proposito le parole espresse a fine incontro dal presidente della Confcommercio di Taranto, Leonardo Giangrande. «Il tempo è scaduto – ha detto – è evidente che ci sono delle grosse difficoltà e Martina, in dieci anni, ha fatto dei passi indietro. Servirà dare anima e dignità al settore. Non faremo sconti a nessuno». Ma ancora più significativi sono i freddi numeri. Nel 2011, 110 saracinesche si sono tristemente chiuse a fronte di 73 “coraggiosi” che stanno sfidando i venti di crisi. Aiutare i commercianti a migliorare lo stato delle cose, attraverso il miglioramento dei servizi può essere una strada vincente. E su questo i sei candidati sindaci sono stati tutti d’accordo.

 

 

Gianluca Fumarola

lunedì, 23 apr 2012 - 16:41

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