FOGGIA – Tre minorenni incensurati venivano impiegati a Manfredonia, in provincia di Foggia, per spacciare la droga poichè difficilmente identificabili dalle Forze dell’Ordine: lo hanno accertato gli agenti del Commissariato di Polizia della cittadina dauna che, in collaborazione con il personale del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale competente di Bari Antonella Triggiani su richiesta del pm Marcello Barbanente. La prima prevede la custodia nell’istituto ‘Fornelli’ del capoluogo pugliese per un minorenne e il collocamento in comunità per altri due. Le accuse sono di concorso in detenzione ai fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di uno stralcio di un procedimento penale per il quale, lo scorso agosto, furono eseguite quattro ordinanze in carcere emesse dal gip del Tribunale di Foggia, Antonio Diella su richiesta del pm Luciana Silvestris, nei confronti di Salvatore Palumbo, 30 anni, Giuseppe De Cristofaro, 28, entrambi di Manfredonia, Paolo Strafezza, 37, e Matteo Ricucci, 30, di Cerignola e Manfredonia, accusati, a vario titolo di detenzione e spaccio di stupefacenti e di estorsione continuata in concorso. La posizione di alcuni minorenni, coinvolti per gli stessi reati, era stata stralciata ed inviata per competenza alla Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Bari. Oggi i provvedimenti restrittivi. Le indagini sono partite nell’ottobre 2010 dopo che alcuni minorenni vennero trovati in possesso di hascisc che gli era stato ceduto dal pregiudicato Giuseppe De Crisotofaro, detto Ciufà, il quale, si accertò, insieme a un minorenne (indagato per lo stesso motivo), aveva minacciato un altro minore ed i suoi genitori per ottenere la somma relativa alla droga sequestrata dalla Polizia. Grazie a intercettazioni e pedinamenti emerse l’utilizzo continuo dei giovani per lo spaccio e la consegna dei narcotici ai vari acquirenti della Manfredonia ‘benè. Diversi i sequestri effettuati, gli arresti in flagranza e le contestazioni per uso personale. In un caso vennero arrestati Salvatore Palumbo e Antonio De Cristofaro, fratello di Giuseppe che, per sfuggire alla cattura, speronarono due auto della Polizia, procurando danni ai veicoli e lesioni ai poliziotti, prima di essere bloccati e trovati in possesso di cocaina ed hascisc per più di 500 grammi. Giuseppe De Cristofaro venne sorpreso in una casa a pianterreno nel centro storico di Manfredonia trasformata in una vera e propria centrale del confezionamento della droga e dello spaccio, sia hascisc che cocaina, ma anche sostanza da taglio nonchè tutto l’occorrente per il confezionamento dello stupefacente. Il gip di Bari ha ritenuto per i tre minori che fosse concreto il pericolo di reiterazione dei reati in particolare per il giovane portato in Istituto mentre per i due in comunità la loro partecipazione al crimine è stata meno sistematica.