Porto, Taranto nuova Rotterdam

«Taranto è oggi il secondo porto d’Italia, noi vogliamo farlo diventare il primo». Lo ha detto Roger Clasquin, direttore del porto di Rotterdam, un colosso da 400 milioni di tonnellate all’anno, uno dei  più importanti centri logistici, industriali e commerciali d’Europa. Rotterdam sceglie Taranto per decongestionare la sua immensa area portuale, per conquistare nuovi mercati e, probabilmente, anche per erodere traffici a Genova.  Rotterdam e Taranto, è questo il nuovo sodalizio della portualità europea tenuto a battesimo ieri sera nel Castello Aragonese. Sergio Prete e Roger Clasquin, hanno siglato il Memorandum of Understanding che sancisce l’avvio della joint venture tra le due strutture.  Un processo cominciato nel 2009 e che ora entra nella fase operativa. «Già da domani – ha spiegato Clasquin – avvieremo contatti con le nostre industrie e con i nostri clienti e soprattutto con le realtà presenti a Taranto, per ampliare la movimentazione del porto».
Il Memorandum of Understanding  apre al capoluogo ionico le porte del grande network internazionale di cui Rotterdam è capofila. «Questa opportunità – ha spiegato il presidente Prete – consentirà di attrarre investimenti produttivi ed industriali e darà alle imprese di Taranto l’opportunità di avere nuove occasioni all’estero». Prete, però, ha liberato il campo da ragionamenti semplicistici. «Sia chiaro – ha aggiunto – Rotterdam non distrarrà in favore di Taranto una sola nave. Anzi, sta implementando i propri volumi. Noi utilizzeremo questa collaborazione per crescere. Rotterdam, infatti, soffre un problema di spazi e per questo guarda con favore al nostro porto ed alla sua posizione strategica nel Mediterraneo».
L’accordo arriva in un momento particolarmente delicato per l’economia internazionale ma questo sembra non preoccupare il direttore Clasquin. «A Rotterdam – ha affermato – soffriamo meno la congiuntura sfavorevole perchè alle spalle del porto c’è un vasto e solido sistema industriale. Senza questa condizione non può esistere un porto forte». Un’affermazione che Prete ha pienamente condiviso.
L’Autorità Portuale di Taranto ha fortemente creduto ed investito in questa collaborazione internazionale. «Questo accordo – ha sottolineato Prete – è il primo passo di un percorso che genererà indubbi benefici a vantaggio delle relative comunità portuali e del territorio».
Prima della firma dell’intesa hanno portato i loro messaggi di saluto il comandande in capo del Dipartimento MM dello Jonio e del Canale d’Otranto, ammiraglio Ermengildo Ugazzi, il presidente della Provincia Gianni Florido, il sindaco Ezio Stefàno. Non è intervenuto, invece, l’assessore regionale alle infrastrutture Guglielmo Minervini che ha comunque salutato con favore l’iniziativa (vedi articolo in altra pagina). Alla cerimonia ha preso parte anche Marc Gerritsen, Consigliere Affari Economici dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi.

venerdì, 20 apr 2012 - 23:56



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