il fatto/Il consigliere comunale dell'Udc, Nicola Zanframundo, è andato a scovare vecchi documenti in Comune

Massafra, crollo alla De Amicis: «C’erano problemi già dal 2006»

MASSAFRA – Alcuni giorni dopo il cedimento di parte del sottotetto della 5° A del 1° Circolo “De Amicis”, Nicola Zanframundo, in qualità di presidente della Commissione Lavori Pubblici e di consigliere comunale dell’Udc, chiede di intervenire su quanto accaduto, al fine di sollecitare il Comune ad agire con urgenza nella verifica dello stato di tutti i plessi scolastici della città, così da poter prevedere in bilancio somme da destinare all’adeguamento degli edifici.
«Ho chiesto all’Ufficio Lavori Pubblici – dichiara – di esaminare bene la situazione del plesso “De Amicis”, dato quello che è successo, e di verificare la situazione di tutti gli altri edifici scolastici in modo tale che, qualora sia necessario intervenire, dal momento che il bilancio comunale non è stato ancora approvato, si eliminino spese discrezionali che non hanno carattere d’urgenza, comunicandolo alla città, e ci si concentri, per tutto il tempo necessario, sulla scuola».
«Ho domandato all’Ufficio – rende noto, mostrando le carte – tutta la documentazione relativa sia alla staticità del plesso “De Amicis” che alla sicurezza antincendio. Sulla scuola in questione c’è una relazione tecnica che risale all’8 febbraio del 2006, a firma dell’ingegner Giuseppe Vecchi, riguardante le condizioni statiche dei solai costituenti gli orizzontamenti del plesso scolastico. A conclusione della sua perizia, Vecchi ha dichiarato che le strutture orizzontali risultano idonee all’uso cui sono assoggettate. L’ingegnere però ha indicato alcune prescrizioni».
Mostra il documento e lo cita testualmente: «Nel contempo deve significarsi che la peculiare strutturazione delle piastre-solaio ricomprendendo più elementi in laterizio, non tutti in condizione di certezza di stabilità conseguente a sollecitazioni d’ordine dinamico, impone prescrivere, a succielo di tutti i solai del complesso scolastico, la posa in opera di un regolare strato di intonaco strutturale solidarizzato al supporto esistente a mezzo di appositi formulati e previo posizionamento di rete in fibra di vetro. Tale modello di intervento resta definitivamente utile ad evitare l’eventuale distacco di qualche porzione del fondello inferiore del solaio considerato che, ad oggi, sono evidenti, “a luoghi”, i segni di modeste micro-fessurazioni esattamente in corrispondenza di tali elementi del solaio».
«A questo punto – continua – ho chiesto cosa è stato fatto in seguito a questa relazione tecnica. Mi è stato risposto che sono stati effettuati interventi relativi all’antincendio, mentre dal punto di vista strutturale e dell’intonaco non è stato fatto nulla». Sull’aspetto della sicurezza antincendio, poi, aggiunge: «Il Comune deve ancora adempiere a quattro prescrizioni indicate dai Vigili del Fuoco, per le quali ha richiesto una proroga di sei mesi, in scadenza il prossimo 28 agosto».
E chiarisce il tono del suo intervento, concludendo: «Non voglio fare polemica né allarmismo né attribuire responsabilità. In Commissione oggi abbiamo appreso che sarà effettuato un monitoraggio complessivo di tutti gli istituti scolastici… Invito il dirigente a relazionare su tutte le carenze degli edifici direttamente in Consiglio o nella commissione competente e il sindaco ad adottare tutti gli adempimenti necessari affinché ogni cittadino possa mandare il proprio figlio a scuola con una certa tranquillità».

 

 

Francesca Piccolo

venerdì, 20 apr 2012 - 18:45

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