MANDURIA – «La struttura ospedaliera di Manduria e la sua offerta sanitaria non possono subire ridimensionamenti, anzi, avrebbero bisogno di ulteriori e immediati miglioramenti per meglio soddisfare l’esigenza delle nostre comunità».
A sostenerlo in una lettera inviata al commissario prefettizio del comune di Manduria, Aldo Lombardo, è il Pd locale che ritorna così a puntare i riflettori sul Marianna Giannuzzi e sui rischi di un suo ridimensionamento. I democratici messapici invitano il commissario a farsi portavoce delle esigenze della comunità in seno alla conferenza dei sindaci presieduta dal sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno. «Ci permettiamo di suggerirle – si legge nella nota del Pd – di porre all’attenzione del tavolo della conferenza le seguenti questioni: ultimazione dei lavori della terapia intensiva e attivazione del servizio, così come previsto dalla Asl, entro il mese di settembre 2012; evitare la chiusura di qualsiasi struttura complessa dell’ospedale, sia chirurgica che medica, essendo le stesse riferimento dei comuni delle tre province; invitare la Asl di Taranto a definire in tempi brevi la questione relativa ai servizi territoriali collocati nel palazzo Asl sulla via per San Pietro in Bevagna, recentemente dichiarato inagibile, al fine di riportare alla normalità il servizio; sollecitare la Asl di Taranto a definire, in tempi brevi, l’apertura del poliambulatorio in costruzione nella nostra città lungo viale Aldo Moro».
Gli esponenti del partito democratico, poi, descrivono la struttura ospedaliera da difendere e le sue caratteristiche intrinseche. «La collocazione del nostro ospedale e le ottime professionalità che vi operano – scrivono – rappresentano il punto di riferimento di diversi comuni che insieme sommano una popolazione di circa 200mila abitanti. La domanda sanitaria, poi – evidenzia il documento -, raddoppia durante la stagione estiva, allorquando sulla nostra costa giungono i turisti per godere del nostro mare».
Simona Scialpi