amministrative 2012/Sei candidati sindaco e il maggior numero di liste presentate (19) segno di una forte frammentazione

Sava, c’è la fila per succedere a Maggi

SAVA – Il dopo Maggi è praticamente cominciato. Il sindaco uscente, non ricandidato, lascia dietro di sè una situazione politica esplosiva. Testimonianza evidente l’estrema polarizzazione del panorama politico che mette in campo ben sei candidati sindaco e un profluvio di liste, 19, e candidati 295.
E’ il segno delle spaccature che esistono nei due fronti principali, più nel centrosinistra in verità che nel centrodestra, che mai come questa volta aspira a riprendere in mano le redini di Palazzo di Città.
Il Pd (più Noi Centro e Psi) punta su Giuseppe Bellocchi, farmacista come l’ex sindaco Corrado Agusto predecessore di Maggi e protagonista, al pari dell’ingegnere, di una legislatura piuttosto travagliata. L’alternativa, a sinistra, si chiama Ivano Decataldo, giovane ex coordinatore del Pd che ha voltato pagina mettendo insieme una coalizione “movimentista” formata da quattro liste (Sava in movimento, Idv, Donne in movimento e Sel) e frutto delle primarie vinte contro Enrico Consoli.
Il centrodestra, invece, punta sul figlio d’arte Arturo De Cataldo, che vorrebbe rinverdire i fasti elettorali del padre Ninì. Quattro le liste: Pdl, Sava nel cuore, La città di tutti e Adc Pionati.
Nemmeno a Sava ha messo radici il Terzo polo, diviso tra il Fli del competitivo Dario Iaia – forte di altre quattro liste – e l’Udc (più i Popolari per le libertà) di Vito Sammarco.
Di testimonianza la candidatura  a sindaco di Giovanni Caforio, direttore di Viv@voce, testata locale molto impegnata nel denunciare le disfunzioni del Palazzo. E’ saltata all’ultimo momento, infine, la candidatura di Pompilio Rizzello con la lista Grande Sud: sarebbe stato il settimo candidato sindaco. Troppo anche per Sava.

mercoledì, 4 apr 2012 - 18:50

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