MOTTOLA – Tre candidati alla carica di sindaco, 15 liste e 228 candidati in Consiglio, di cui 49 sono donne. Così, Mottola si prepara al rinnovo del governo della città. La prima lista ad essere completata, già alcuni giorni fa, è stata quella del Sel. Per il centrodestra, è stata per prima consegnata quella del PdL; ultima, in assoluto, ad essere verbalizzata, è stata quella de La Puglia Prima di Tutto.
In lista, pensionati, liberi professionisti, giovani e volti noti e meno noti della politica locale, che, a demordere dall’occupare una poltrona… non ci pensano proprio.
Un dato positivo è rappresentato dalla presenza, nelle liste, di un buon numero di donne: una vera inversione di tendenza, rispetto al passato, testimoniata anche dalla candidatura a sindaco, per la prima volta nella storia locale, di una donna. Si tratta dell’avv. Angela Agrusti, sostenuta dal Fli e dalle liste civiche “Nuova Mottola. Uniti per Crescere” e “Con Mottola nel Cuore”. E non è un caso, quindi, che il maggior numero di candidate si registri proprio tra le sue liste: 7 nel Fli e ben 8 nella lista civica “Con Mottola nel Cuore”.
Per il centrosinistra, spicca la figura a candidato sindaco di Luigi Pinto, emerso dalle file del Pd, attuale consigliere comunale e provinciale. Sono 16, così come previsto, i nominativi verbalizzati per le liste di SeL, Pd, IdV, Udc. 13, sono invece, quelli per la lista civica “Uniti per Mottola”. Ma, c’è anche per Pinto, il sostegno di Dc e Psi, i cui candidati, in verità non molti, sono stati, comunque, smistati nelle altre liste della coalizione.
E, poi, c’è il centrodestra, che scommette sulla figura di Angelo Lattarulo del PdL, attuale consigliere provinciale e comunale. Al suo fianco, oltre al PdL, La Puglia prima di Tutto, Puglia Federalista, il Movimento Politico Schittulli, Api, Adc e la lista civica “Alleati per Mottola”. Presentate in maniera completa, con 16 candidati in elenco, tutte le liste, fatta eccezione per l’Api, con 15 e per i 12 dell’Alleanza di Centro.
Una sfida, dunque, tra due politici con alle spalle una buona esperienza maturata sul campo ed un avvocato in gonnella che, sicuramente, dato lo schieramento che la propone, formato dalla vecchia guardia dell’Msi, di An e dai delusi del PdL, andrà a sottrarre voti alla coalizione di Lattarulo.
E bisognerà fare i conti anche con una certa disaffezione alla politica, da parte dei cittadini e, soprattutto, dei giovani. Secondo alcune indiscrezioni, già riuscire a riempire le liste non è stata un’operazione semplice. Convincere, poi, i mottolesi a presentarsi alle urne, per scegliere il futuro politico della propria città sarà ancora più difficile.
Maria Florenzio