amministrative 2012/In campo 4 candidati sindaci, 18 liste e 286 aspiranti a uno dei 16 seggi consiliari. Pd “incompleto”

Castellaneta, Loreto-Gugliotti la sfida più attesa Rochira e Rizzi aghi della bilancia

CASTELLANETA – Sono 286 per 10 (ai vincitori) e 6 (agli altri) scranni comunali.
Spulciando nelle 18 liste, che fanno corona a quattro candidati sindaci per le elezioni del prossimo maggio, la notizia più appariscente è che il Pd, prima volta al mondo, s’è fermato a 14 candidati. Molte sono le attenuanti per questa “diminutio”, da un erratico tentativo di emancipazione alla gelida accoglienza nella casa comune; ma infortunio grave resta.
Andando di lista in lista, la gugliottiana “Castellaneta anch’io” ha un’artista, la pianista Maria Rosaria Mutasci, e Antonella Cassano, la massima conoscitrice di Etolia, una delle speranze di sviluppo cittadino essendone stata l’archeologa degli scavi. Un altro candidato che attira l’attenzione è il “pattista” Vito Capriulo: in una drammatica serrata consiliare, con il peso del suo essere architetto, con due parole: “imbianchiamo quelle tavole”, dettò un epitaffio per la lapide di un Pug raffazzonato, al punto da far passare una strada su una chiesa; lo scopritore di quell’altra perla, Giustino Massafra, s’è ritirato. Altro ritiro pesante è quello dell’assessore Giuseppe Coriglione: propose invano che la coalizione di centrodestra fosse capeggiata dall’on. Patarino e ha scelto la “via di casa”, evitando di mettere legna al fuoco delle polemiche. Si scherza su Annibale Cassano capolista del Pdl perché con la sua possente mole schiaccia tutti gli altri. Due figlie di padri illustri, Margherita Terrusi e Alessandra Gaudiomonte; un ritorno da lontano, Leonardo Rubino, il solo in grado di reggere il contraddittorio con Rocco Loreto e la ricomparsa del Psi; qualche omonimia, la più ricorrente delle quali (4 volte) è Francesco D’Onofrio; e tutta la vecchia guardia al completo: Angelo Loreto, Mario Greco, Michele D’Ambrosio e Cosmo Salemme a sinistra, Walter Rochira, Francesco Venere, Annarita D’Ettorre Vito Perrone, Alfredo Cellamare, Carlo Nardulli, Giovanni Prenna e Carmelo Lospinuso nel centrodestra; fra le donne potrebbe farsi ricordare Dora Bardinella, caposala a ortopedia, per le molte ossa che ha “addrizzato”. Con “Generazione domani”, Loreto ha voluto provare l’impatto sociale di una lista di candidati la cui età va dall’89 al ’72: forse sparpagliati questi giovani avrebbero impreziosito le altre liste, tutti insieme finisce che anch’essi si dividano in giovani e anziani under o over anni ’80; infine il consigliere uscente di Progetto Comune, Rocco Rizzo, francescano laico, è “indipendente” in Sel, insieme con lo spin doctor Donatello Lemma e Vittorio Romei, un tutor della più grande tragedia castellanetana del dopoguerra, ancora irrisarcita, il crollo di Viale Verdi.
Fra i quattro candidati sindaci da registrare la new entry di Cristiano Rizzi, Fli, quarantenne avvocato, che dovrà vedersela dapprima con il Patto, i cui due principali esponenti, il candidato sindaco Giuseppe Rochira e l’ex vicesindaco Maurizio Cristini,  vengono da An, e con i due grandi schieramenti di destra e sinistra, capeggiati da Giovanni Gugliotti e Rocco Loreto.
Ora pausa pasquale e da martedì tutti in campo.

 

 

Michele Cristella

mercoledì, 4 apr 2012 - 15:34

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