Taranto, donna incinta azzannata da un randagio

Brutta avventura, finita pare senza gravi conseguenze, quella vissuta ieri mattina intorno alle 11, sul lungomare, da una 38enne incinta alla diciottesima settimana.

La donna, come lei stessa racconta via telefono al Corriere era intenta in una passeggiata in bicicletta nei pressi della zona alberata quando, giunta in prossimità di via Nitti, ha fatto dietro front ma è stata aggredita da due randagi uno di colore nero e l’altro un bastardino simile ad un pastore tedesco. «Il primo, mentre pedalavo e senza che avessi fatto alcun cenno per istigarli in qualche modo – riferisce ancora in un evidente stato di agitazione – mi ha azzannato la caviglia sinistra e non mi mollava. Mentre l’altro ringhiava ed abbaiava in modo spaventoso. Fortuna ha voluto che indossassi i jeans per cui i denti hanno forato i pantaloni e provocato solo lievi escoriazioni alla gamba. L’intervento di alcuni autisti e passeggeri delle Ferrovie Sud Est lì presenti ha evitato il peggio. Chi mi è corso in aiuto è riuscito a cacciar via i due cani e mi ha riferito che non sono l’unico caso. Da tempo sono lì e pare abbiano aggredito allo stesso modo altri passanti».

La donna dopo lo spavento si è recata nel vicino ospedale “Ss. Annunziata” dove i medici del Pronto Soccorso l’hanno medicata e suggerito di stare a riposo. Non le hanno potuto prescrivere alcuna terapia antirabbica o antitetanica per il suo stato di gravidanza.

«Ho temuto per la bambina che porto in grembo. Fortunatamente sono riuscita a non cadere – continua la donna – Ma non capisco perchè nessuno intervenga per evitare che simili aggressioni continuino. Rispetto gli animali, compresi i randagi, ma situazioni come quella vissuta da me e da altri cittadini non possono continuare soprattutto in un punto della città molto frequentato persino da bambini. Non oso immaginare cosa poteva accadere se al mio posto ci fosse stato un bimbo. Mi hanno consigliato di fare un esposto al sindaco e lo farò».

giovedì, 29 mar 2012 - 20:33



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