SAN GIORGIO JONICO – Da qualche giorno una famiglia di San Giorgio Jonico, priva di dimora, ha trovato rifugio nell’ex ludoteca adiacente all’istituto comprensivo Giovanni Pascoli.
L’immobile è stato occupato abusivamente (sembrerebbe con un’azione notturna) dal capofamiglia che, sino a circa due settimane fa, era costretto agli arresti domiciliari nella vicina Carosino.
La necessità di reperire un tetto, sotto il quale mangiare e dormire, è sorta subito dopo la fine della detenzione: difatti marito, moglie e due figli vivevano in un appartamento in affitto dal quale sono stati mandati via per non aver pagato le dovute mensilità. Lo sfratto è diventato esecutivo non appena terminata la “prigionia” tra le mura di casa. Non sarebbe stato possibile, ovviamente, farlo durante…
Subito dopo l’uomo si è recato al Comune di San Giorgio per incontrare il sindaco Giorgio Grimaldi e chiedergli due priorità: un’abitazione ed un lavoro. Di questi tempi, un’impresa non da poco. E non avendo avuto riscontri immediati ha pensato bene di far da sé. La ludoteca, vent’anni fa utilizzata come casa del custode della scuola media Pascoli, è sembrata far al caso suo. E così l’uomo ha rotto il lucchetto posto all’ingresso dell’abitazione per farvi ingresso con i familiari.
La mossa ha ingenerato una reazione a catena, poiché le conseguenze sono gravi sotto tutti i punti di vista. Non si tratta solo di garantire un tetto (bisogno primario) ad una famiglia, o di far rispettare la legge violata (occupazione abusiva), ma anche di tutelare i ragazzi che frequentano l’istituto. Molti genitori, a giusta ragione, avrebbero portato il proprio disagio all’attenzione del dirigente scolastico Giovanna Facilla che, dal canto suo, ha inviato una lettera al primo cittadino per sollecitarlo ad una rapida risoluzione del caso. Grimaldi, a sua volta, ha denunciato il fatto alle autorità competenti. Un atto dovuto anche per capire quale sia la strada giusta da intraprendere per porre fine alla questione. Con molta probabilità, in giornata, il sindaco invierà due missive, indirizzate una al questore ed una al prefetto. «Stiamo seguendo attentamente la vicenda – afferma Grimaldi -. E’ interesse di tutti adottare la migliore delle decisioni e nulla verrà lasciato al caso». Anche perché l’incombenza di una eventuale altra sistemazione spetterà all’amministrazione di San Giorgio.
Certo è che la famiglia di sfrattati dovrà obbligatoriamente sgomberare la struttura, avendo, però, un’alternativa alla strada.