“GOOgle”, scritto così, non indica il nome di un noto motore di ricerca come si potrebbe immaginare ma un nuovo marchio, che nulla ha a che fare con internet, ed in uso agli ambienti criminali per identificare, in maniera convenzionale, una partita di hashish di buona qualità. Ed è questo marchio che i Baschi Verdi del Gruppo della Guardia di Finanza di Taranto, diretti dal maggiore Giuseppe Dell’Anna e coordinati dal capitano Giuseppe Di Noi, hanno rinvenuto ben stampato sui panetti trovati in possesso di un 38enne arrestato.
Per detenzione di 5,8 chili di hashish è infatti finito in carcere Giuseppe Fonzino, del quartiere Salinella, considerato probabile “custode” di sostanze stupefacenti per conto di organizzazioni criminali del Tarantino e ritenuto soggetto altamente pericoloso per i suoi precedenti legati sempre al mondo dello spaccio. L’uomo già negli anni scorsi era finito nei guai tanto da essere sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per due volte. L’ultimo lo scorso anno a seguito del sequestro di beni di valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, fra cui tre veicoli. Un sequestro quest’ultimo finalizzato anche a cercare di interrompere l’attività.
I militari della Guardia di Finanza, per i suoi precedenti, lo tenevano sott’occhio e da tempo avevano avviato un servizio mirato sospettando che lo stesso, nonostante le condanne subite, non avesse mai smesso l’attività di spaccio. Sebbene ormai privato delle auto di sua proprietà, se ne andava in giro in bicicletta raggiungendo spesso con il “due ruote” la casa dei genitori a Lama. Come mai questa improvvisa dedizione allo sport? Si sono chiesti gli investigatori che lo tenevano sotto controllo con appostamenti ed inseguimenti. In alcune occasioni lo avrebbero notato avvicinarsi al muretto a secco, delimitante l’abitazione, ed allontanarsi in tutta fretta. Sempre più dubbiosi, l’altro giorno i Baschi Verdi lo hanno atteso. Lo hanno visto arrivare al nascondiglio che, con tutta probabilità, riteneva sicuro nonostante fosse in una strada senza uscita tanto da non adottare alcun tipo di cautela. Forse ritenendo che se lo avessero visto lì avrebbero pensato che andava a trovare i genitori.
Ma non è andata così. Notato mentre prelevava qualcosa ha però notato la pattuglia. E’ salito in tutta fretta a bordo della Lancia Y, risultata intestata alla moglie, ha fatto retromarcia ed è fuggito via.
I militari avendolo riconosciuto e sapendo dove poterlo ritrovare, si sono diretti al nascondiglio rinvenendo numerosi panetti di hashish del peso complessivo di quasi 6 chilogrammi (droga che se fosse stata venduta avrebbe fruttato circa 35mila euro), tutti sottoposti a sequestro insieme con un bilancino di precisione. Quindi hanno avviato le ricerche per rintracciare il fuggitivo che hanno trovato poco più tardi nei pressi del mercato settimanale dove, dopo un’altro tentativo di fuga a piedi, lo hanno fermato e poi arrestato. L’auto, la quarta, è stata sottoposta a sequestro. Il 38enne dovrà rispondere di possesso di droga finalizzato allo spaccio.
Gli investigatori sospettano che l’uomo custodisse almeno 10 kg della stessa sostanza. L’ipotesi nascerebbe dal ritrovamento di una serie di incarti simili a quelli che custodivano i panetti e trovati, vuoti, nello stesso nascondiglio. Sono in corso indagini per capire per conto di chi il 30enne custodisse l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente.