Blitz dei Carabinieri, che denunciano 7 responsabili. Mentre la Gdf ha rinvenuto in un'altra area materiale edilizio

Torricella, scoperti cinque quintali di eternit in una discarica abusiva

TORRICELLA – Cinque quintali di eternit sono stati abbandonati su un terreno agricolo a Torricella in una discarica abusiva. L’ennesimo danno ambientale con possibili rischi per la salute della popolazione insieme con l’inquinamento dell’aria e dei terreni circostanti non è l’unico caso nel paese.
In due distinte operazioni sono state scoperte e posto sotto sequestro due aree adibite a discariche di rifiuti e materiali inquinanti dai Carabinieri della Stazione di Torricella insieme con i colleghi della Compagnia di Manduria e dalle Fiamme Gialle della Guardia di Finanza della Tenenza di Manduria.
Il primo per ordine di tempo è stato scoperto in contrada Celidonia. Si tratta di un’aera di circa sei ettari di estensione. I carabinieri della locale Stazione, durante un controllo del territorio nelle zone periferiche e rurali finalizzato a reprimere e contrastare i reati ambientali, hanno notato la presenza di copertura, onduline, sospette nonché di un’auto bruciata in un terreno agricolo. Effettuato un controllo più dettagliato hanno rinvenuto circa cinque quintali di coperture in eternit, la micidiale fibra di amianto che se in condizioni di degrado può, con le particelle volatili, inquinare l’ambiente e causare tumori a chi lo respira. Le onduline, in evidente stato di abbandono a cielo aperto costituivano un evidente pericolo per la salute pubblica con conseguenti danni ambientali, sono state poste sotto sequestro insieme con un’auto completamente bruciata e risultata, dopo indagini, essere stata rubata a Lizzano il mese scorso. I militari dopo aver delimitato l’area pericolosa hanno avviato indagini per risalire al proprietario del terreno e ad eventuali autori dello scempio. Le verifiche hanno consentito in breve tempo di individuare sette responsabili tutti denunciati per danni ambientali. Tutti insieme dovranno ora effettuare la bonifica dei terreni inquinati dal materiale nocivo e cancerogeno che, purtroppo, sempre più spesso viene abbandonato da incauti e sprovveduti che se ne disfano in maniera illecita pur di evitare le spese dello smaltimento. Una volta scoperti dovranno però sostenere non solo le tasse prima evitate, ma anche quelle di pesanti sanzioni amministrative nonchè le spese della bonifica dei terreni.
Il Comando provinciale dei Carabinieri di Taranto rende noto a riguardo che ha posto particolare attenzione a tale tipo di illegalità, tanto che per contrastare fortemente questi reati ambientali ha avviato una serie di attività per il controllo incisivo del territorio con servizi coordinati e la collaborazione del Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma, nonché l’impiego dell’elicottero per  il monitoraggio dell’intero territorio jonico.
Stessa attenzione viene, ormai da tempo, rivolta dalla Guardia di Finanza ed in particolare dalla Tenenza di Mandria che nei giorni scorsi ha individuato un’altra discarica abusiva sempre in agro di Torricella. Le Fiamme Gialle durante un controllo hanno scoperto la presenza di rifiuti speciali e pericolosi di ogni genere soprattutto di tipo edilizio. Laterizi in cemento, mattonelle in vetro-ceramica, marmi e scarti vari provenenti da lavori edili, nonchè pneumatici fuori uso e bruciati, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro poiché costituiscono serio pericolo di inquinamento. Indagini sono in corso per individuare il proprietario terriero che rischia una denuncia per violazione alla tutela ambientale e che dovrà provvedere, a proprie spese, della bonifica dell’intera area ora sequestrata.
L’operazione delle Fiamme Gialle rientra in un’ampia attività di controllo economico del territorio finalizzata alla tutela dell’ambiente e del paesaggio del territorio Messapico.

giovedì, 16 feb 2012 - 16:27

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