Un convegno per aprire la trattativa sul nuovo contratto e per darsi un metodo, il dialogo, capace di effetti concreti. La Uila Uil di Taranto si appresta così ad affrontare l’importante appuntamento in agenda quest’oggi (ore 9 Grand Hotel Delfino, Taranto): il convegno “Un nuovo contratto per un’agricoltura moderna” in cui si aprirà la strada verso il rinnovo, a livello provinciale, del contratto scaduto il 31 dicembre scorso.
Per Antonio Trenta, segretario generale Uila Taranto, «la ripresa dello sviluppo del Paese non può prescindere, anzi è assolutamente condizionata dal futuro del comparto agroalimentare. Se questo vale per tutto il Paese vale ancor più per il Mezzogiorno e per un’area come quella ionica da sempre ad alta vocazione agricola». Chiaro anche il segnale lanciato alle controparti:«Invece di investire sul conflitto, come ha fatto l’ultimo governo, bisognerebbe investire sull’interazione, per dare fiducia a tutto il Paese. Il settore, infatti, è vittima di una politica lacunosa e inefficace, che rischia di vanificare gli sforzi che un’imprenditoria vivace e in crescita sta compiendo, grazie anche a una sempre maggiore specializzazione da parte dei lavoratori».
In uno scenario del genere, «è evidente che una grande importanza riveste lo strumento del contratto provinciale (che riguarda circa 30mila lavoratori) teso a far emergere tutte quelle forme di lavoro irregolare, di sottosalario, di evasione contributiva e più in generale di illegalità». Per la Uila, quindi, «il rinnovo del Contratto Provinciale, rappresenta, uno strumento concreto con il quale: da una parte i lavoratori agricoli possono salvaguardare i diritti contrattuali valorizzando le professionalità acquisite, dall’altra le imprese agricole possono misurarsi sul mercato nel rispetto e nella certezza delle regole, utilizzando anche le leve dell’innovazione della qualità e del superamento soprattutto della concorrenza sleale».
Diversi i temi “caldi” che saranno affrontati a partire dalla piattaforma unitaria costruita per il rinnovo contrattuale, nella quale la Uila chiede «una serie di garanzie per migliorare le condizioni di lavoro, dal rispetto dei salari a quello dei livelli occupazionali, proponendo anche più stabilità occupazionale, nel rispetto del diritto alla riassunzione», tutto ciò tenendo conto del difficile contesto economico in cui si muove l’economia agricola Tarantina, che versa «in una crisi profonda che ha messo in ginocchio centinaia di aziende».
Nel convegno si parlerà dei nuovi strumenti a disposizione del settore (come l’osservatorio permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro per l’agricoltura e l’edilizia, oppure le liste di prenotazione in agricoltura); nonché di vecchi fenomeni (il lavoro nero e il caporalato sia per i braccianti extracomunitari che per i cittadini italiani) contro i quali il contrasto all’illegalità ha fatto notevoli passi in avanti.
«Senza dimenticare – conclude Trenta – che il rinnovo del Contratto per i lavoratori agricoli della nostra provincia, deve essere l’occasione per rilanciare un grande dibattito sul futuro del settore agricolo. Per questo auspichiamo di trovare rapidamente un’intesa con le nostre controparti: gli accordi sono possibili se vi è un gioco di squadra che fa prevalere allo spirito individuale gli interessi generali dei lavoratori, delle donne, dei giovani e delle imprese».
Il convegno sarà presieduto da Oronzo Bufano, segretario generale Uila Uil Puglia. Relazionerà Antonio Trenta, segretario generale Uila Uil Taranto. Interverranno: Dario Stefàno, assessore regionale alle Risorse Agroalimentari; Franco Carbone, direttore Coldiretti Taranto; Gerardo Giovinazzi, presidente Confagricoltura Taranto; Nicola Spagnuolo, presidente Cia Taranto; Aldo Pugliese, segretario generale Uil Puglia e Bari; Giancarlo Turi, segretario generale Uil Taranto. Le conclusioni saranno affidate a Stefano Mantegazza, segretario generale Uila Uil.