Liberalizzazioni: pronto il pacchetto, stretta Rc auto e separazione Snam

ROMA  – Redistribuire i sacrifici e far  saltare le barriere e le rendite di posizione. Senza distinzioni di  interessi e categorie, in tutti i settori. Il governo, nel decreto  liberalizzazioni che approderà venerdì in Cdm, si muove a 360 gradi, convinto che l’iniezione di concorrenza possa avere un impatto  decisivo sulla crescita, fino a un incremento dell’11% nel lungo  periodo. Dentro al provvedimento, che potrà cambiare ancora fino  all’esame del Consiglio dei ministri, misure che vanno dalla  separazione di Snam Rete Gas da Eni alle ferrovie, dai taxi ai  carburanti, fino alle professioni e alla rc auto.     A presentare il decreto, da Londra, è il premier Mario Monti:  “anche il pacchetto di liberalizzazioni è caratterizzato da una  politica di distribuzione dei sacrifici per rilanciare l’economia. Ci  sono misure per ridurre rendite e privilegi”. E’ lo stesso presidente del Consiglio ad annunciare che il provvedimento comprenderà “la  separazione della rete del gas”. Ovvero, la separazione di Snam Rete  Gas dall’Eni.     Il ministro dello Sviluppo Corrado Passera, invece, assicura che le nuove norme “muovono nella direzione auspicata del contenimento dei costi assicurativi”. La separazione di Rfi da Fs verrà invece decisa sulla base di una valutazione dell’Autorità delle reti nel settore  ferroviario.
 Una lunga relazione accompagna una bozza ancora  “incompleta”. La premessa è che il governo è passato alla fase due.  Finora “ha agito sul “numeratore” della crisi: i conti pubblici.  Oggi è il momento di intervenire sul “denominatore”: la crescita”.     In questo senso, la liberalizzazione dell’economia rappresenta  “una via ineludibile per il Paese, se vuole uscire dalla crisi  rinsaldando le fondamenta  della propria economia”. Per questo,  “essenziale diviene una complessiva e generalizzata opera di revisione del quadro normativo e regolamentare che, ai diversi livelli di  governo e di competenza  e senza distinzioni tra categorie, interessi  e settori economici, elimini le molte e ingiustificate situazioni di  barriere all’accesso e le rendite di posizione ancora esistenti”.  Affinchè un simile processo di riforma possa conseguire concreti  effetti “è necessario che sia sostenuto dal più diffuso consenso  sociale che si alimenta solo se le misure proposte hanno carattere  generale e non discriminatorio: l’azione di apertura dei mercati deve  procedere in tutte le direzioni”.     Per questo, il decreto contiene misure tese ad “allargare il  perimetro dei mercati e a stimolare il gioco della concorrenza”. Con  interventi sui i servizi professionali, i servizi notarili; la  distribuzione farmaceutica e i farmaci generici; la distribuzione dei  carburanti e della stampa; i mercati elettrici e del gas; i servizi  bancari e assicurativi; i servizi e le infrastrutture di trasporto nei settori autostradale, ferroviario, aeroportuale,  portuale e nella  mobilità urbana; i servizi pubblici locali, a esclusione del servizio idrico; attività turistiche su beni demaniali.
 Ecco le principali misure previste al momento nel  decreto.     RC AUTO: i clienti che acconsentono a montare una sorta di  scatola nera, i cui costi di installazione sono a carico della  compagnia, ottengono sconti sulla tariffa. Gli intermediari nel ramo  danni devono informare i clienti su modalità contrattuali e tariffe  di almeno tre diverse compagnie.     PROFESSIONI: sono abolite tutte le tariffe, sia quelle minime  che quelle massime. La contrattazione tra il professionista e il  cliente diventa libera, con evidenti ripercussioni sulla concorrenza.  Diventa obbligatorio il preventivo da parte di tutti i professionisti, medici e operatori sanitari esclusi.     SNAM RG-ENI: entro sei mesi dall’entrata in vigore del dl  liberalizzazioni il governo dovrà emanare un Dpcm per la separazione  di Snam Rete Gas da Eni.     CARBURANTI: Salta l’esclusiva nell’approvvigionamento della  benzina. I gestori degli impianti possono liberamente rifornirsi da  qualsiasi produttore o rivenditore. Prevista anche l’aggregazioni di  gestori di impianti e la vendita ai distributori anche di alimenti e  bevande, quotidiani e periodici e tabacchi. Stop ai limiti per  l’utilizzo delle macchine self service fuori dai centri abitati.     EQUITALIA: si prevede un piano di rientro con rate variabili di  importo crescente per ciascun anno e inizialmente basse. Previsto  anche che l’iscrizione ipotecaria scatta solo dopo due rate  consecutive non pagate.
 FERROVIE: la separazione di Rfi da Fs verrà  decisa sulla base di una valutazione dell’Autorità delle reti nel  settore ferroviario. In particolare, si dovrà verificare l’efficienza dei diversi gradi di separazione e indicarla una relazione a Governo e Parlamento. Su quella base il Ministero delle infrastrutture propone  al premier l’adozione di un decreto.     FARMACIE: Nessun limite per orari, turni e sconti sui prodotti a carico dei cittadini in farmacia.     AUTORITA’ RETI: L’Autorità per l’Energia diventa Autorità per  le reti e si occuperà anche del settore dei trasporti.     TAXI: la nuova ‘Autorità per le retì determinerà per i taxi  l’incremento del numero delle licenze, la possibilità per i titolari  di averne più d’una, nuove licenze part-time, orari più flessibili,  extraterritorialità e tariffe più flessibili.     ASSICURAZIONI MUTUI: se la banca condiziona la concessione del  mutuo all’assicurazione, deve offrire ai clienti la possibilità di  poter scegliere fra almeno due assicurazioni diverse.     VENDITA GIORNALI: si amplia l’offerta dei punti vendita,  potenziando le condizioni di concorrenza tra i venditori. In  particolare saltano il limite minimo di superficie per gli esercizi  commerciali e alle librerie si prevede che le modalità economiche di  cessione delle pubblicazioni possano varare solo in funzione dei  risultati conseguiti dall’esercizio.

mercoledì, 18 gen 2012 - 21:26

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