Affluenza oltre le previsioni, 2213 votanti, per la scelta del candidato sindaco di "Insieme per Palagiano"

Palagiano, primarie a Cervellera: «E ora dialogo aperto con tutti»

PALAGIANO – La crisi e la speranza.
Partecipazione alle primarie oltre ogni aspettativa, al punto dice il vincitore Vito Cervellera, che non avevamo previsto tanta affluenza e abbiamo dovuto fotocopiare le schede.
Queste primarie palagianesi dicono qualcosa oltre il risultato fra i tre competitors, Vito Cervellera, Antonio Cuscito e Mirko Battafarano?
I risultati conseguiti dalle cinque liste Alleanza per Palagiano, Di Pietro Italia dei Valori, Arca, La casa di tutti, Sel: 2213 votanti, dei quali: 1094 a Cervellera, 830 a Cuscito, 264 a Battafarano, nulle 16, bianche 9; il suffragio di Cervellera è uguale alla somma di quelli di Cuscito e Battafarno.
Il vincitore, candidato sindaco per le elezioni della prossima primavera, è Vito Cervellera, 46 anni, fisico, direttore dei Laboratori dell’Arsenale di Taranto, consigliere comunale uscente d’opposizione da candidato sindaco di un gruppo civico.
Fin qui le nude cifre, l’analisi a caldo del risultato vien fatta per il “Corriere” nella sede dell’Arca, da Cervellera, Michele Parisi, coordinatore di Sel e Vincenzo Lorè e Giovanni Miraglia entrambi di Sel.
L’altissima affluenza, dice subito Cervellera, è stata sorprendente paragonata a quelle di Massafra 2300 votanti ma su un numero di abitanti più del doppio di quelli di Palagiano, e 1853 a Castellaneta, anch’essa città più popolosa.
Perché?
«Voglia di partecipazione per determinare le scelte politiche  per il futuro del proprio paese. Noi, oltre all’ordinata e puntuale manutenzione della città, avevamo segnalato delle priorità: un nuovo piano urbanistico, lo sviluppo turistico di Chiatona, il sostegno all’agricoltura. Ma nell’alta affluenza si possono vedere anche altri importanti segnali politici e civili: la fiducia riposta nei candidati sindaco dai comuni cittadini, il messaggio di una necessità di un rinnovato legame fra classe politica e cittadinanza. Questa partecipazione così intensa è figlia della crisi che è economica, politica e sociale: è la speranza di uscirne solo con un’intesa fra cittadini e politici».
Strategie da impostare?
«Innanzi tutto ciascun gruppo di “Insieme per Palagiano” farà la sua analisi del risultato, poi una riunione fra tutti gli alleati nella quale cominceremo a discutere come affrontare le elezioni, sia nella definizione del programma, sia nell’aprirci al dialogo con chiunque ne faccia richiesta».
Qualcosa da dire agli altri competitors?
«Facciamo notare che al momento, tre mesi dalle elezioni, solo noi siamo l’unica coalizione costituita».
Il coordinatore dell’Arca Luca Agrusti, consegna per cellulare la sua lettura del risultato: «Grande vittoria, consenso di una vasta cittadinanza al nostro programma politico e amministrativo, continuare su questa strada con tutti gli alleati».
La conversazione è per così dire frenata, la sorprendente dimensione del risultato sia di affluenza sia di consenso personale e le poche di distanza dalla chiusura delle urne, rendono questi protagonisti esitanti sia dai toni trionfalistici, sia da quelli analitici. E la conversazione si perde in particolari: Lorè fa notare che Sel ha voluto intestare la sua sezione a Luigi Di Pierro, soprannominato Cipjirn, socialista e impiegato comunale, perché dopo il delitto Matteotti si rifiutò di votare per il listone fascista pur sapendo di poter essere licenziato, come avvenne. E l’Arca si richiama esplicitamente ad Aldo Moro e a Enrico Berlinguer per significare di voler rappresentare il cattolicesimo di sinistra.
Fuori, gli esperti di pallottolieri o calcolatrici elettorali, dopo aver distribuito etichette e seconde intenzioni ai votanti, ammettendo che, però, sono andati a votare con le loro gambe, azzarda una previsione: e se, stando la destra in frantumi, al ballottaggio andassero le due liste di “centrosinistra”?

 

 

M. C.

martedì, 10 gen 2012 - 16:46

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