ROMA – Addio all’associazione dei team, Ferrari e Red Bull escono dalla Fota. Il Cavallino e la scuderia campione del mondo annunciano l’uscita dalla Formula One Teams’ Association, l’organismo che riunisce le scuderie del Mondiale. Il passo indietro è legato al dibattito, o meglio al braccio di ferro, sulle risorse utilizzabili dalle squadre in base al Resource Restriction Agreement (RRA). Lo statuto della Fota prevede che i team notifichino l’uscita dall’associazione con 2 mesi di anticipo. Red Bull e Ferrari, quindi, saranno formalmente ‘out’ a febbraio. Intanto, l’argomento torna d’attualità a 2 anni di distanza dallo scontro tra i top team e l’allora presidente della Federazione internazionale, Max Mosley, intenzionato a limitare drasticamente gli investimenti delle squadre per far fronte alla crisi. Con il Mondiale 2011 in archivio e una nuova doppietta iridata nella bacheca della Red Bull, i nodi arrivano al pettine. La Ferrari comunica con una nota la “decisione difficile e meditata a lungo, presa a malincuore dopo aver analizzato l’attuale situazione di stallo su alcuni degli argomenti che furono alla base della nascita dell’associazione, di cui la Ferrari stessa, attraverso Luca di Montezemolo, fu ideatrice e promotrice: non fu certo un caso che lo stesso Presidente della casa di Maranello abbia ricoperto l’analoga carica nella Fota fino al termine del 2009”. Il Cavallino fa notare che “alcuni dei maggiori successi ottenuti in questi anni dall’associazione delle squadre, anche in collaborazione con la Fia, sono stati ottenuti in termini di riduzione dei costi, il che ha portato significativi benefici per tutti, grandi e piccoli team”. La Ferrari, in particolare, “è stata in prima fila su questo fronte ancor prima della nascita della Fota e intende rimanerci per assicurare la sostenibilità dello sport a lungo termine”. “Ora però -evidenzia Maranello- si rende necessario imprimere una nuova accelerazione perchè la spinta propulsiva della Fota si è ormai esaurita, nonostante il lavoro svolto dall’attuale Presidente, Martin Whitmarsh, sia stato eccellente, sempre rivolto a trovare un punto di accordo fra le diverse posizioni in modo da raggiungere il bene comune”. La Ferrari “continuerà a lavorare insieme alle altre squadre per rendere più efficace ed efficiente l’attuale accordo sul controllo dei costi”. Il cosiddetto RRA è destinato a diventare un protagonista del circus nei prossimi mesi. La scuderia di Maranello vuole “modificarlo e renderlo più stringente su determinati aspetti come l’aerodinamica, per riequilibrarlo su altri, come i test, e per allargarlo anche ad aree che non sono attualmente coperte, come il motore”. Insomma, serve un restyling sostanziale. “La Formula 1 -prosegue la nota- sta attraversando, come tutto il mondo del resto, una fase molto delicata. La volontà della Ferrari è di lavorare insieme a tutte le parti in causa per il futuro di uno sport che rappresenti la massima espressione tecnologica dell’automobilismo sportivo”. Il vertice dello sport dei motori, dice il Cavallino, deve tornare ad “essere davvero una palestra per la ricerca tecnologica avanzata per trasferirne i risultati sulle vetture Granturismo”. Senza trascurare gli appassionati: “Questo sport deve diventare più fruibile e più vicino al pubblico e, inoltre, non può rimanere l’unico sport professionistico dove sia praticamente impossibile allenarsi”. I test, afferma il Cavallino, vanno ridefiniti: “Bisogna aumentare il numero dei giorni di prove private sia per permettere ai piloti, soprattutto ai giovani che devono fare esperienza, e alle squadre – un’adeguata preparazione, sia per offrire più occasioni di contatto con gli spettatori e con gli sponsor”. Rispetto all’ampio ed approfondito comunicato della Ferrari, secondo il magazine ‘Autosport’ la Red Bull sceglie una forma più sintetica per annunciare la propria decisione. Poche righe, con cui il team angloaustriaco precisa che “continuerà ad impegnarsi per trovare una soluzione relativa alla riduzione dei costi in Formula 1”. La stessa rivista, d’altra parte, sostiene che i 4 colossi del Mondiale (Ferrari, Red Bull Racing, McLaren e Mercedes) si incontreranno nei prossimi giorni per cercare un accordo sul tema RRA. Se i big dovessero trovare un’intesa, sottoporrebbero l’accordo alle altre scuderie.