Revoca dell'assegnazione, vittoria dell'Amnministrazione comunale

Appalto tributi, il Tar respinge il ricorso della Soget

In parte viene «respinto» e in parte viene giudicato «inammissibile». Risultato: la revoca dell’appalto vinto da Soget resta.
E a quanto punto punto il Comune può scorrere la graduatoria e affidare l’accertamento e la riscossione dei tributi locali alla Emmegi (seconda arrivata nella gara pubblica).
Ma ci sarebbe un altro problema: l’impresa associata a quella di Greco nel bando di gara, Equitalia Polis, formalmente non esiste più (alla Emmegi garantiva alcuni requisiti fondamentali per la partecipazione). Come le altre agenzie territoriali meridionali, quella partenopea è confluita in Equitalia Sud. Secondo quanto si apprende da fonti interne a Palazzo di Città, a questo punto al Comune non resterebbe che bandire un’altra gara d’appalto. Un’altra situazione controversa.
La Soget, da par suo, può comunque ricorrere al Consiglio di Stato e giocarsi l’ultima carta.
Alla fine, il caso Oria ha pesato e il Comune ha avuto ragione. O meglio, il dirigente agli Appalti ha avuto ragione – stando al parere espresso dal tribunale amministrativo  – decidendo per la revoca dell’assegnazione dell’appalto tributi: Soget, elencando i suoi requisiti, avrebbe dovuto segnalare il cosiddetto caso Oria (è ribadito anche nel dispositivo, tanto da  diventare elemento ostativo per un eventuale ricorso contro l’altrettanto eventuale assegnazione dell’appalto alla Emmegi).
Un ginepraio che giunge da lontano e che non ha mancato di suscitare polemiche, anche aspre, sia tra i partiti sia in Consiglio comunale.
Quella dell’appalto tributi, che coincide con la fine della stagione delle proroghe a Palazzo di Città, è una storia che ha segnato la consiliatura Stefàno, tra scontri feroci e atti contestati, poi ritirati, rivisti e poi di nuovo riammessi all’approvazione della massima assise.
L’appalto ha certamente rappresentato una svolta storica nel rapporto tra ente e aziende specializzate nella gestione e nell’accertamento dei tributi locali, ma il suo svolgimento non ha sempre reso onore alla causa.
Tutto è finito a colpi di carte bollate, infatti, e il Comune negli ultimi mesi ha dovuto fare da sè, convenzionandosi con  «Poste Italiane» per la Tarsu e con «Poste e Tributi» per l’accertamento coatto del’evasione Ici 208.
Come detto, galeotto fu il caso Oria.  E’ l’11 luglio 2011  quando il Comune revoca l’affidamento provvisorio alla Soget  del servizio di riscossione volontaria, dell’accertamento e della liquidazione della Tarsu, della riscossione coattiva di tutte le entrate patrimoniali, delle sanzioni amministrative e del codice della strada, dell’Ici e della Tarsu. Tutto, per cinque anni). La Soget, partecipando alla gara pubblica,  aveva omesso un punto del suo curriculum aziendale: la chiusura anticipata del contratto con il Comune di Oria. Causa, alcune inadempienze. Una tesi rigettata dalla stessa Soget le cui eccezioni, messe anche per iscritto qualche giorno più tardi (22 luglio) non sortirono l’effetto sperato. E siamo al ricorso al Tar e al pronunciamento dell’altro ieri.
La partita riguarda 25 lavoratori, l’aspetto più serio che va risolto.

sabato, 26 nov 2011 - 19:10

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