Un omaggio all'artista della Sagrada Familia

La spiritualità di Anton Gaudì in mostra in Vaticano

Nell’ambito della rinascita  culturale catalana, Antoni Gaudì è l’esempio più universale del  dialogo tra fede e arte. Su questa base, e sulla visita di Papa  Benedetto XVI a Barcellona, che il 7 novembre 2010 ha concesso il  titolo di Basilica alla ‘Sagrada Familia’ in occasione della  dedicazione dell’imponente opera di Gaudì, che nasce l’idea di  portare a Roma, nel Braccio di Carlo Magno in Vaticano, una grande  mostra dedicata al geniale architetto catalano e alla sua opera più  monumentale, la ‘Sagrada Familia’.     La mostra, inaugurata ieri, proseguirà fino al 15  gennaio prossimo, occupando una superficie di 800 metri quadrati ed è composta da fotografie, plastici, audiovisivi ed opere originali di  Gaudì, provenienti principalmente dal Museo del Tempio della sagrada  Familia, dal Museo di Storia della Catalogna, dal laboratorio e  archivio della Sagrada Familia e dall’archivio fotografico di Triangle Postals Sl.     Presentata ieri in Vaticano, la mostra è organizzata e prodotta dalla Junta Constructora del Temple de la Sagrada Famìlia di  Barcellona, dalla Fundaciò Joan Maragall, sempre del capoluogo  catalano e AC/E. Acciòn Cultural Espanola, con il supporto di  Generalitat de Catalunya e Pontificium Consilium de Cultura, e la  collaborazione di Fundaciòn Endesa, Obra Social ‘la Caixa’ e  Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede.
“Gaudì è stato esempio significativo di  tecnica, arte e fede”, ha detto il Cardinale Gianfranco Ravasi,  presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, nel corso della  presentazione della mostra. Ravasi ha tenuto a sottolineare l’aspetto  tecnico dell’architetto catalano, “perchè -ha detto- il suo  simbolismo si connette con la geometria. Per questo -ha precisato- io  tengo sempre a sottolineare l’importanza del rapporto tra arte e fede, un argomento sul quale vorrei aprire un dialogo con un’archistar come  Mario Botta o anche Santiago Calatrava”.     Tracciando un parallelo tra la ‘Sagrada Familia’, iniziata nel  1882 e non ancora conclusa (“desidererei che si terminasse tutto nel  2026, anno del centenario della morte di Gaudì”, ha detto Lluis  Martinez Sistach, Cardinale di Barcellona), e le grandi cattedrali  gotiche i cui cantieri sono durati anche diversi secoli, Ravasi parla  dell’importanza del tempio sacro come centro di equilibrio dell’essere umano.     E, al di là della nascita di un’apposita commissione per  l’architettura sacra che vigili sulla costruzione degli edifici di  culto, Ravasi auspica che ancor oggi si possa realizzare “quello che  si realizzava con le cattedrali, e cioè un intreccio -spiega il  Cardinale- tra le componenti che sono in stretto rapporto tra loro  come la dimensione dello spazio, ovvero l’inserzione dello spazio  sacro nel contesto urbano, che è compito dell’architetto. Ma anche  l’arte con i suoi elementi figurativi, visto che il culto cattolico si affida ai segni e ai simboli, che deve essere integrata e sposarsi con lo spazio. Oggi gli architetti non vogliono avere a che fare con gli  artisti e quindi, spesso, i parroci mettono nelle chiese statue e  oggetti kitsch’’.
La mostra ‘Gaudì: La Sagrada Familia de  Barcelona. Arte, scienza e spiritualità’, si articola in cinque  sezioni. La prima, dal titolo ‘Gaudì e la Sagrada Familia’ è  dedicata all’architetto catalano, alla sua storia, alla sua vita,  attraverso cronologie illustrate, accompagnate da un busto di Gaudì  opera originale dello scultore Josep M. Subirachs. La seconda sezione, dal titolo ‘Altri edifici di Gaudì’, è dedicata alle altre opere  architettoniche realizzate, quasi tutte a Barcellona e nel periodo  compreso tra il 1883 e il 1912, dall’architetto catalano, e che  contengono elementi che poi furono applicati alla Sagrada Familia.     La terza sezione, ‘Tecnologia nella Sagrada Familia’, mostra  come l’apparentemente stravagante architettura di Gaudì ha in effetti fondamenti razionali e calcoli su base scientifica. La sezione è  illustrata attraverso plastici e video. La quarta sezione, dedicata  alla ‘Spiritualità’, sottolinea come tutti gli elementi  architettonici e ornamentali presenti nella monumentale Basilica, al  di là della loro funzionalità, facciano riferimento al messaggio  cristiano. Per questo motivo vengono presentati in mostra oggetti e  mobili originali che Gaudì disegnò per la Sagrada Familia.     La quinta e ultima sezione è dedicata alla Sagrada Familia  oggi, con un video in cui si ripercorrono i momenti più salienti  della cerimonia di dedicazione della chiesa, presieduta da Benedetto  XVI che ha dichiarato la ‘Sagrada Familia’ Basilica minore.

venerdì, 25 nov 2011 - 18:01

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