LIZZANO – Urgono adozioni ed intervento delle istituzioni riguardo il terreno a Lizzano dove i volontari animalisti sono stati impegnati per giorni nella pulizia e cura di animali in situazioni igienico sanitarie davvero al limite della sopravvivenza.
Una situazione di degrado, di abbandono totale, un’area gestita da un’anziana signora che da anni detiene circa cinquanta cani costretti a vivere nei propri escrementi, adagiati su giacigli di fortuna di plastica, legno, legati con funi e catene cortissime, in parte malati, infestati da zecche e pulci. Per giorni i volontari muniti di tute, mascherine e guanti hanno ripulito l’area campestre trovandosi di fronte ad una situazione assurda. «Le pulci e i topi ci saltavano addosso – spiega Luigia Parco, presidente dell’associazione manduriana Gaia -, per non parlare degli animali malati costretti a vivere nella più totale sporcizia».
Una situazione di cui erano al corrente i confinanti di questo terreno, i cui appelli alle autorità non hanno prodotto granché. Si tratta, infatti, di una situazione che perdurava da anni. L’anziana donna che si occupava degli animali li amava, ma non era in grado di occuparsene nel modo giusto. Molte volte la donna ha chiesto aiuto ma nessuno le ha risposto. Per un lungo periodo gli animali hanno raggiunto anche cento unità. I vicini erano disperati ma mai nessuno ha ascoltato i loro appelli.
In estate, in particolare, l’aria nella zona era irrespirabile, nauseabonda. Per non parlare del proliferare di zecche e ratti.
Oggi quest’area è stata ripulita grazie ai volontari che hanno oltretutto sterilizzato e microchippato gli animali. Decine di volontari si sono prodigati a togliere sporcizie di ogni genere, un lavoro durato giorni fatto di grande sacrificio.
Adesso gli amici a quattro zampe sono ricoverati presso una struttura messa a disposizione dal Comune di Lizzano dove i volontari delle associazioni Gaia Onlus e Veterinari in Azione, che hanno portato avanti gli interventi, si recano ogni giorno per sfamarli e ripulirli. «Queste creature adesso hanno bisogno di tutti voi – lancia l’appello la presidente di Gaia -. Questi poveri animali hanno bisogno di essere adottati, altrimenti rischiano di finire per strada. Alcuni di loro sono malati e hanno bisogno di cure. Le denunce, le polemiche gli attacchi a chi doveva fare e non ha fatto nulla avranno un senso se ora, tutti faremo il possibile per dare dignità a chi per anni è stato invisibile».
Simona Scialpi