Seconda giornata di protesta di alcune famiglie

Famiglie senza luce, guerriglia in via Trieste

Da Palazzo di città a via Trieste. E poi di nuovo a Palazzo di Città. La protesta delle famiglie a cui l’Enel ha “tagliato” la luce, perchè mai pagata da circa due anni,  è esplosa ieri in vere e proprie scene di guerriglia urbana ed è andata avanti fino a sera.  Nel tratto di strada antistante il palazzo al civico 17 un gruppo di esagitati (per la precisione di esagitate) ha ribaltato i cassonetti dopo aver incendiato la spazzatura e piazzato bombole piene di gas a pochi metri dalle fiamme, col serio rischio di farle esplodere. Nella zona si è diffusa una nube di fumo scuro e maleodorante e per domare gli incendi sono intervenuti i vigili del fuoco. Una squadra è accorsa con un telone di salvataggio quando alcune donne sono salite sul terrazzo minacciando di gettarsi nel vuoto. Ovviamente era un gesto plateale a scopo dimostrativo ma hanno buttato giù damigiane e altre masserizie, rischiando di colpire i carabinieri dell’aliquota radiomobile che per tutto il tempo  agli ordini del tenente Pietro Laghezza, hanno presidiato la zona per impedire che la situazione degenerasse.
«Vogliamo una casa e un lavoro. Non abbiamo i soldi per pagare la luce e l’Enel non vuol saperne di rateizzare le bollette scadute. Ci hanno chiesto 800 euro a famiglia ma non abbiamo questa cifra». Ha urlato una donna dopo aver appiccato il fuoco ai rifiuti.
Lo stabile è gestito da un curatore perchè è al centro di un contenzioso. Il Comune è già intervenuto per aiutare gli inquilini a sanare due anni di ritardo nel pagamento del canone di affitto. Rimaneva il problema della corrente elettrica. L’Enel ha interrotto l’erogazione in quanto le bollette non venivano pagate da circa due anni. Dopo il versamento di un acconto di cinquecento euro complessivi, ha ripristinato il servizio condominiale ma non delle singole abitazioni. Le famiglie sono rimaste senza luce ma ieri si è aperto uno spiraglio anche su questo fronte. Dopo ore di plateali proteste, in rappresentanza dei diversi nuclei familiari, una inquilina, accompagnata da carabinieri e agenti della Polizia municipale a Palazzo di Città, ha incontrato il sindaco Ezio  Stefano. Il primo cittadino ha tempestivamente contattato i responsabili Enel di Taranto assicurando un contributo del Comune per  regolarizzare la situazione. I servizi sociali faranno la loro parte ma l’altra dovranno farla gli inquilini. Comunque, dopo il colloquio col sindaco la situazione è tornata alla normalità.
Per le più esagitate che hanno appiccato gli incendi è scattata la denuncia. Quattro  sono state deferite all’autorità giudiziaria per danneggiamento a seguito di incendio, occupazione di suolo pubblico e lancio di oggetti contundenti.
Ieri pomeriggio, a Tramontone, in via Gregorio VII, sono intervenuti gli agenti della Volante che hanno scoperto un allaccio abusivo di un intero isolato alla rete idrica  dell’Acquedotto (il servizio era stato interrotto per morosità). Un buco sull’asfalto ha insospettito alcuni cittadini che hanno allertato il 113 facendo scattare l’intervento delle pattuglie. Gli agenti hanno sequestrato gli attrezzi utilizzati per praticare il foro e il collegamento illegale. Nessuna traccia, invece, degli “operai” che hanno lavorato nascondendosi dietro un furgone.

venerdì, 7 ott 2011 - 23:12



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