A Fragagnano chiuso panificio industriale non aveva alcun permesso

Un capannone industriale di tipo commerciale a Fragagnano era stato adibito, in maniera totalmente abusiva, alla produzione di alimenti da panificazione. In assenza di qualsiasi tipo di permesso sulla regolarità dell’attività il Sian (Servizio igiene alimenti e nutrizione) del Dipartimento di prevenzione dell’Asl ha emesso un provvedimento di sospensione immediata dell’attività. La scoperta è avvenuta nel corso di uno dei controlli mirati, per garantire sicurezza nell’igiene alimentare e contrastare il commercio abusivo, nonchè tutelare la salute pubblica, messi in atto dalla Guardia di Finanza- Nucleo di Polizia Tributaria e dal personale del Dipartimento di prevenzione dell’Asl di Taranto.

Nel corso di una accurata ispezione, militari e funzionari hanno verificato che il responsabile era privo della certificazione sanitaria (la cosiddetta Dia, Denuncia di inizio attività) così come di quello antincendio e per la sicurezza sul posto di lavoro e dell’agibilità del capannone di circa 700 metri quadrati ed altri documenti amministrativi. Le verifiche hanno riguardato anche cinque lavoratori, trovati sul posto, risultati però tutti “a nero” ovvero privi di qualsiasi tipo di copertura previdenziale, assistenziale ed assicurativa. Inoltre tre furgoni, utilizzati per il trasporto dei prodotti da forno, sono risultati non conformi ed inidonei. Nei confronti del responsabile sono quindi state elevate, da parte dell’Asl, sanzioni per circa diecimila euro per le varie irregolarità riscontrate.

Stando a quanto potuto appurare dagli investigatori sembra che l’attività andasse avanti da diversi mesi e comunque si tratterebbe di una sede secondaria dipendente da un’azienda più grande. Il volume d’affari della sede di Fragagnano è ora al vaglio della Finanza. Nel capannone, tra l’altro risultato ristrutturato di recente, non sarebbero state riscontrate gravi carenze igieniche e per questo nessun prodotto alimentare sarebbe stato sottoposto a sequestro. I militari vogliono capire se dal punto di vista fiscale ci siano irregolarità. Un lavoro che richiederà diverso tempo. Così come si tenterà di risalire attraverso eventuali fatture e bolle a clienti e fornitori. Al momento gli investigatori sospettano che gli alimenti da forno prodotti fossero destinati per lo più a negozi di generi alimentari, come panifici e supermercati, e mercati rionali quotidiani. Le indagini non sono comunque ancora concluse.

Questo provvedimento a Fragagnano segue di poco il sequestro di un panificio allestito in un’abitazione nel centro di Torricella sempre da parte della Guardia di Finanza e degli ispettori dell’Asl perchè ritenuto totalmente abusivo. I locali erano privi delle prescritte concessioni ed autorizzazioni amministrative e sanitarie. In tale vicenda sono state riscontrate anche carenze igienico-sanitarie tali da costituire pericolo per la salute e l’incolumità dei consumatori.

Questi due casi, tra i più recenti, evidenziano come nella provincia ionica il commercio abusivo anche nella produzione di alimenti sia piuttosto diffuso tanto da rappresentare un forte ostacolo alla crescita economica del territorio.

mercoledì, 28 set 2011 - 20:30



  • Redazione