Uccise l’anziana zia durante un litigio, arrestata

LECCE – Non fu la caduta da un girello a  determinare la morte di Anna Tolardo, 87 anni, avvenuta il 20 dicembre scorso a Trepuzzi, in provincia di Lecce, ma i colpi ripetuti alla  testa con un oggetto contundente, forse un ombrello, assestati da una  nipote della donna, Anna Maria Toraldo (la lieve differenza del  cognome è dovuta a un probabile errore dell’anagrafe), 52 anni, che  andava ad accudire l’anziana in casa come facevano anche altri  parenti.     E’ quanto hanno accertato, dopo quasi 9 mesi di indagini, i  carabinieri della Compagnia di Campi Salentina e del Reparto operativo del Comando provinciale che hanno arrestato la seconda con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Il delitto sarebbe avvenuto durante  l’ennesimo litigio tra le due donne.    
 I carabinieri si accorsero subito, durante il  sopralluogo, che c’erano delle incongruenze e delle contraddizioni.  Quella mattina Anna Maria Toraldo, dopo la morte della zia, aveva  chiamato solo alcuni parenti a cui aveva detto che l’anziana era  caduta dal girello ma intanto aveva ripulito tutto e l’aveva rivestita e sistemata nel letto pronta per essere tumulata. Le intuizioni dei  carabinieri sono state avvalorate da alcuni testimoni che hanno  confermato gli screzi tra le due donne. La perizia medico-legale del  dottor Roberto Vaglio, risalente ad aprile, ha stabilito che la  vittima era stata colpita da un oggetto contundente alla testa e alle  mani, ferite in un tentativo di difesa.     Non si trattava quindi di una caduta dal girello che la  signorina Tolardo utilizzava per deambulare in casa. Le cause dirette  sono state, secondo la perizia, uno choc da emorragia e una asfissia.  La nipote ha in qualche modo ammesso in modo informale, seppure non  alla presenza dell’avvocato, che non era stata una caduta accidentale  a provocare la morte della zia e poi lo ha confermato parlando con  alcuni parenti presenti in caserma, in particolare un fratello. 
Lo attesta una intercettazione ambientale disposta dal magistrato inquirente che è stata anche sottoposta a perizia  audio. La perizia medico-legale ha stabilito che le condizioni del  corpo sono compatibili con quanto si apprende dalle intercettazioni.     Anna Maria Toraldo deve rispondere di omicidio  preterintenzionale poichè non avrebbe avuto la volontà di uccidere.  Tutto sarebbe nato durante un litigio nel corso del quale avrebbe  perso la testa. L’arresto è stato disposto, in esecuzione di una  ordinanza cautelare, per evitare la reiterazione del reato e il  pericolo di inquinamento delle prove.

martedì, 6 set 2011 - 20:22



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