MARTINA FRANCA – Scarso senso civico, incuria, degrado. Sono passati circa cinque anni dal reportage del “Corriere” e nulla purtroppo è cambiato. Villa Carmine è stata vergognosamente abbandonata da tutti: la “terrazza” sulla Valle d’Itria non esiste più.
Poco prima dell’inizio dell’ultima campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale (era il 2007) due abitanti dell’omonimo quartiere chiesero a tutti i candidati alla carica di primo cittadino di considerare la riqualificazione del giardino pubblico una priorità, ma niente. Dopo le consultazioni nessuno ha preso in considerazione l’argomento, lasciando in eredità ai prossimi amministratori un pesante fardello.
Il risultato dell’abbandono? Aiuole senza fiori, nessuna panchina (sono state distrutte dai vandali), muri imbrattati, orinatoi a cielo aperto. Erbacce e rifiuti ovunque. Senza dimenticare l’orrenda scalinata di cemento prevista da un contestatissimo progetto di recupero varato nel corso dell’esperienza amministrativa targata Conserva (l’opposizione lo criticò aspramente).
Terminati i lavori e riaperta al pubblico, gli organizzatori de “La Ghironda” ebbero la brillante idea di trasformare temporaneamente Villa Carmine nella loro allegra “base”, con l’installazione di piccoli chioschi nei giorni della manifestazione (“La Ghironda village”) e le esibizioni, nel piccolo anfiteatro, degli artisti di strada.
Da allora, ad esclusione del taglio di alcuni alberi, il Comune, nonostante la presenza di un consistente avanzo di amministrazione, non è mai intervenuto per cercare di sistemare le cose, o almeno per provare a nascondere il calcestruzzo che soffoca la natura. E in seguito, ripetuti atti di vandalismo hanno ridotto il giardino pubblico in pessime condizioni.
Un capitolo a parte meritano i locali dell’ex Tennis club. Ristrutturati di recente attraverso il progetto “Bollenti spiriti”, sono stati attaccati da ignoti, che hanno imbrattato i muri.
Circa un anno fa il “Forum delle associazioni per la tutela del territorio di Martina Franca” e il laboratorio culturale “La città possibile” organizzarono un incontro-dibattito (prima) e un’assemblea cittadina (poi) sul tema “Riqualificare Martina partendo da Villa Carmine”. Anche gli esponenti del comitato di quartiere sono intervenuti a più riprese, ma niente. Niente di niente. Nessuno si è mosso. E gli effetti (negativi) oggi sono sotto gli occhi di tutti.
Francesco Santoro