Gestione illecita di rifiuti speciali? Impianto finisce sotto sequestro

LECCE – I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce hanno sequestrato con decreto d’urgenza nella zona  industriale di Soleto un impianto industriale di recupero e messa in  riserva di rifiuti non pericolosi, esteso su un’area di circa 5000  metri quadrati. Secondo quanto accertato dai militari durante le loro  indagini, l’azienda avrebbe stoccato  illecitamente i rifiuti speciali non  pericolosi utilizzando un trattamento non autorizzato.     Inoltre, stando alle contestazioni, non aveva i requisiti richiesti per l’iscrizione nel  Registro provinciale della aziende di recupero di rifiuti in quanto  stoccava in cumuli rifiuti pulvirulenti senza adottare precauzioni a  tutela dell’ambiente e delle persone. Gli stessi cumuli di rifiuti avrebebro raggiunto altezze superiori a quelle dei muri di recinzione  dell’impianto e, in alcuni casi, erano stati collocati in aree non  autorizzate dalla Provincia sulle quali veniva effettuata la cernita  manuale dei rifiuti costituiti da imballaggi misti della raccolta  differenziata di solidi urbani provenienti dall’Ato (Ambito  territoriale ottimale) Lecce 2.  Stando a quanto comunicato dia militari,  l’impianto non era autorizzato alle emissioni  nell’atmosfera e provocava odori molesti per le persone. All’interno  dell’azienda sono stati sequestrati dieci cassoni scarrabili ripieni  di rifiuti (carta, vetro plastica, metalli), un escavatore gommato,  due muletti per il trasporto dei materiali e un rimorchio. Al termine  del controllo il rappresentante legale della società proprietaria  della struttura è stato deferito a piede libero alla Procura della  Repubblica per l’ipotesi di reato di gestione illecita di rifiuti,  carenza dei requisiti richiesti, emissioni atmosfera non autorizzata e getto pericoloso di cose. L’impianto, che occupa diversi dipendenti,  ha un valore superiore al milione di euro.

giovedì, 1 set 2011 - 14:58



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