E' polemica per la concessione data alla sorella di un consigliere di maggioranza

Manduria, la “guerra” del chiosco

MANDURIA – E’ polemica per la concessione data dall’Amministrazione comunale alla sorella di un consigliere comunale, Pietro Attanasio, per gestire il chiosco d’informazioni turistiche con annesso bar proprio sul  confine del parco naturale protetto (all’imbocco della Salina di Torre Colimena).
La struttura, infatti, che sarà realizzata interamente in legno (ma dovrà avere i bagni, per cui serviranno scavi per le fosse Imhoff), sarà realizzato a cura del gestore su un’area di proprietà comunale. «Il chiosco – si legge nella delibera di giunta votata da tre assessori su cinque perché i due del Pdl erano provvidenzialmente assenti – sarà composto da un piccolo spazio di accoglienza, con annessa zona vendita di prodotti alimentari preconfezionati, da servizio igienico per uomini, donne e diversamente abili». Una sorta di  minimarket, insomma che, secondo la giunta che lo autorizza «è da considerarsi luogo di raccolta di tutte le informazioni turistiche necessarie al pubblico ed ai visitatori stagionali che si affollano, lungo il litorale, durante il periodo estivo».
Sono in molti però a non credere sulla legittimità di tale atto. I partiti del centrosinistra, ad esempio, stanno predisponendo incartamenti per rivolgersi alla magistratura. Il consigliere comunale di Futuro e Libertà ha definito l’azione della giunta «vergognosa» considerato che ha rilasciato la concessione proprio alla vigilia dell’approvazione del regolamento per la concessione di aree pubbliche per i chioschi-bar. Anche il capogruppo consiliare dell’Udc, Mimmo Lariccia sostiene che «in questo modo hanno messo di fronte la città ad un imbroglio per accontentare un consigliere scomodo, che da oggi in poi voterà diligentemente questa maggioranza». Attanasio, in effetti per lungo tempo è sempre apparso come la mina vagante per la tenuta della maggioranza. Il sedicesimo uomo, appunto.
Oltre a ragioni di natura politica, la polemica riguarda la legittimità dell’atto. Secondo esperti di diritto amministrativo e di regolamenti comunali, la concessione di un’area pubblica è una prerogativa che spetta al Consiglio comunale e non alla giunta.

Simona Scialpi

venerdì, 27 mag 2011 - 18:15

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