Le amministrative 2011 saranno di sicuro ricordate per i grandi numeri. Oggi a mezzogiorno sono state chiuse le ultime caselle delle liste elettorali nei dodici Comuni che andranno al rinnovo del Consiglio comunale e del sindaco a metà maggio. Una corsa all’impazzata per mettere firme, presentare simboli e liste al completo, perché l’avere un posto vuoto non è un bel biglietto da visita. Anzi.
Dunque, è già possibile tirare le prime somme. In corsa per conquistare un posto in Consiglio comunale ci saranno 1600 “aspiranti” (per 180 posti totali), tanti quanti se ne possono infilare nelle 89 liste pronte per sostenere i 41 candidati sindaco e ciononostante la dieta dimagrante della Finanziaria 2010, che ha abbattuto del 20 per cento le “poltrone” nei Consigli comunali (e nelle giunte).
I record spettano tutti a Grottaglie (uno dei comuni col doppio turno, assieme a Massafra, Ginosa e San Giorgio) che ad oggi conta 21 liste e 8 candidati sindaco. Sino all’altroieri, in realtà, erano 9 ma La Destra è rientrata sotto l’ala protettiva del Pdl. Nulla da fare, invece, con Santoro che va alle urne con una sua lista civica. Anche il centrosinistra è diviso: Alabrese (Pd) da una parte, Lacorte (Sel) dall’altra. Oltre alle abbondanti civiche la novità è il candidato di Fli, De Filippis. Il partito di Fini è presente anche a Statte con Cristofaro (più At6), avversario di Miccoli (che punta al raddoppio del mandato) e De Sabato (Pdl più Verdi). A Massafra scontro classico centrodestra-centrosinistra fra Tamburrano e Miccolis, più la Dc Puglia di Angela Monaco (una delle sei donne aspiranti sindaco) e il sempiterno ex sindaco Cofano, quello del 75%.
A Ginosa la sfida è tra il Pd di Bitetti e il Pdl di De Palma, con Inglese terzo incomodo (Idv-Io Sud). Più complesso il quadro di San Giorgio Jonico, dove il Pdl non avrà un suo candidato sindaco ma dovrà “appoggiare” i propri voti su Maria Quaranta, leader dell’Api. Per il sindaco Venneri, che si ripresenta, non sarà facile battere Grimaldi (Sel, con un centrosinistra compatto) e Tomaselli, civico “figlio” della diaspora del Pdl.
Nei centri sotto i 15mila abitanti le sfide sono più asimmetriche rispetto allo schema destra-sinistra per la presenza di liste civiche. A Carosino Chiloiro porta con sè pezzi di sinistra e Io Sud, mentre Leuzzi guida il centrosinistra vicino al sindaco uscente, Sapio. All’ultimo momento è arrivato il nome del Pdl, Arcangelo Sapio. A Fragagnano corrono Macripò (Pd e altri), Andrisano (Pdl-Io Sud-Fli), Imperiale (sinistra e malpancisti Pd) e la civica di Todaro. Torricella è il “regno” del sindaco Peppe Turco, che si ricandida (in autunno pareva indirizzato a rinunciare) contro De Pascale (Pdl) e Giuseppe Turco, omonimo e segretario regionale dei giovani Idv.
A Roccaforzata e Avetrana scontri a due: Iacca (Pdl) contro Demonte (Pd) e l’uscente sindaco De Marco (Pdl) contro il due volte “ex” Conte. Cosimo Birardi (Pd), invece, cercherà di bissare il mandato a Monteparano, cercando di fermare la corsa di Giuseppe Grassi (Pdl) e Tonino Borsci (Udc).
Infine, Laterza dove il trentenne Lopane (centrosinistra unito) dovrà vedersela con l’ex vicesindaco Pugliese, che avrà nella sua lista anche gli indipendenti di Tradizione e Progresso. Fronda del centrodestra rientrata al fotofinish grazie all’intervento di Fitto, ministro degli Affari regionali e, in questo caso, anche comunali.