Ospedale, cittadini preoccupati. Riconsiderare il piano che prevede 0,79 posti letto per mille abitanti nell’ovest della Provincia

CASTELLANETA – Riordinare il riordino ospedaliero. Il difensore civico Francesco Garzone scrive ai ministri Raffaele Fitto e Ferruccio Fazio, al presidente della Puglia Nichi Vendola, all’assessore Tommaso Fiore e al direttore generale della asl tarantina, Domenico Colasanto, al sindaco di Castellaneta, Italo D’Al essandro e all’on. Carmelo Patarino, membro della commissione sugli errori della sanità per chiedere di riconsiderare la situazione dell’ospedale di Castellaneta. Garzone fa una breve cronistoria del declassamento dei servizi sanitari nel versante occidentale della provincia di Taranto, i paesi che vanno da Massafra a Ginosa, di circa 140 mila abitanti. Non soltanto la chiusura degli ospedali di Mottola e Massafra ma anche il dimezzamento di quello di Castellaneta, fino a portare la disponibilità di posti letto in questa zona a 0,79 per mille abitanti, quella tarantina nel suo complesso è di poco superiore a 2 per mille, quando in altre parti d’Italia, perfino meno esposte a rischi ambientali, il rapporto è superiore al doppio. “Quadro sconcertante”, è la definizione di Garzone, eppure “l’ospedale di Castellaneta rappresenta di fatto un crocevia strategico per la popolazione residente (che nei mesi estivi si raddoppia) nel Polo Occidentale. Nasce per anticipare i bisogni assistenziali dei cittadini ed è in attesa ancora degli adeguati e più volte promessi investimenti. Una scelta, prosegue il difensore civico che oltre a sopprimere la capacità di erogare prestazioni avvilisce e mortifica chi si adopera quotidianamente verso la vicina Basilicata ( l’Ospedale di Matera è di riferimento Regionale) e della vicina provincia di Bari (il Miulli, di Acquaviva delle Fo n t i ) ”. E spiega: La provincia di Taranto è tristemente nota alle cronache nazionali per gli alti tassi d’inquinamento da diossina e l’elevatissima incidenza delle patologie tumorali. Ciononostante, a fronte di una popolazione residente di 580.525 abitanti avrà 1664 posti letto (2,87 per mille abitanti), mentre Foggia, per fare un paragone, su 640.891 abitanti avrà 2800) posti letto cioè 2.87 per ogni 1000 abitanti (4,37 per ogni 1000 abitanti!). Nelle altre province pugliesi Bari è a 4 posti per mille abitanti, Lecce a 3,40, Brindisi a 3,23 ela Bat a 2,22. Inoltre, per un paragone su base nazionale, continua Garzone, in Trentino Alto Adige il rapporto è di 4.9 posti letto per mille abitanti e in Lazio 5. 8. Garzone fa notare ai destinatari della sua lettera di far propria la preoccupazione che riscontra nei cittadini nel suo diuturno colloquio con essi. E conclude di confidare che si adoperino per una ri-considerazione delle previsioni del piano sanitario regionale e, a livello nazionale, per una rivalutazione delle prospettive di riforma federalista dello Stato in una dimensione di maggiore perequazione nell’esercizio del fondamentale ed inviolabile diritto alla salute. (M .C .)

giovedì, 20 gen 2011 - 16:49

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